Market view – Le Daily News del 19/06/2025
GAS & POWER ↑
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L’incertezza emersa dalle ultime dichiarazioni del presidente Trump in merito al possibile intervento nel conflitto tra Israele ed Iran alimenta la volatilità sui mercati, che restano tuttavia ben impostati ad ulteriori rialzi. Secondo le ultime indiscrezioni una decisione verrà presa entro il fine settimana, ma restano alte le chances per l’ingresso americano
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Resta limitato l’export norvegese questa mattina, in calo di circa cinque milioni di metri cubi rispetto alle nomine osservate nella giornata di ieri. Un significativo miglioramento è atteso solo nella prossima settimana, quando l’impatto delle manutenzioni dovrebbe ridursi a 25 milioni di metri cubi
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Temperature in aumento nell’arco dei prossimi dieci giorni su tutto il Continente, accompagnate da maggiori probabilità di episodi temporaleschi soprattutto nell’area centro-settentrionale. A partire da lunedì si porterà sopra media la capacità di generazione del parco eolico tedesco
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Il governo egiziano ha annunciato l’avvio di due nuovi campi di produzione gas nel corso dei prossimi mesi. Negli ultimi giorni la chiusura temporanea delle esportazioni da Israele ha accentuato la crisi di offerta nel paese, con lo stop delle forniture verso alcuni settori industriali, ai quali è invece stato chiesto di massimizzare l’utilizzo di fonti alternative. Nella giornata di ieri si sono registrati flussi in esportazione verso la Giordania, altro paese colpito dalle interruzioni imposte da Tel Aviv
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La produzione cinese ha fatto registrare nuovi record nel mese di maggio, con valori in crescita vicini alla doppia cifra percentuale. L’aumento della disponibilità interna e maggiori volumi consegnati via pipeline, hanno contribuito a ridurre la domanda di GNL, già influenzata da prezzi decisamente meno competitivi rispetto all’anno precedente
ITALIA ↑
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Sistema lungo: ripartono i consumi sostenuti dall’aumento delle temperature, accompagnati da un ramp up dei flussi in ingresso da Passo Gries mentre restano invariato il rigassificato in rete
EQUITY ↓
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Cala la fiducia sulle piazze europee al crescere della possibilità di escalation nel conflitto tra Israele ed Iran. Con Wall Street chiusa per festività, gli operatori avranno tempo per ragionare sulle ultime dichiarazioni del presidente della FED Powell, che, dopo aver lasciato invariato i tassi ma promesso due sforbiciate da 25 punti base entro la fine dell’anno, si è detto preoccupato per un nuovo rimbalzo dell’inflazione sulla seconda parte dell’anno
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Dopo BOJ e FED, oggi il turno della banca centrale britannica, da cui non sono attese tuttavia variazioni sul costo del denaro
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Cambio €/$ a quota 1.15
OIL ↑
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Le nuove operazioni militari condotte da Israele ed Iran nella notte, unite alla crescente possibilità di un intervento americano nel conflitto, spingono al rialzo i prezzi del greggio
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Ha sorpreso gli analisti il dato sulle scorte americane pubblicato nella giornata di ieri, in calo di 11 milioni di barili nella settimana terminata venerdì 13 giugno, la variazione più alta da oltre un anno in termini assoluti
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 77.05 $/bbl
EUAs →
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Prosegue il momento di stallo sul mercato delle emissioni, in questo momento inevitabilmente legato all’andamento degli scenari geopolitici
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I fondi di investimento, nel frattempo, sono tornati a scommettere sul trend rialzista di mercato, con posizioni nette lunghe in crescita del 30% rispetto alla settimana precedente. La forte incertezza nel contesto geopolitico potrebbe comunque aver portato ad un nuovo aggiustamento sulla settimana in corso
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 74.675 €/tonn
