Market view – Le Daily News del 13/06/2025

GAS & POWER ↑

  • L’escalation in Medio Oriente spinge al rialzo tutto il complex energetico. Nella notte Israele ha avviato l’operazione “Leone Nascente”, colpiti sia siti di ricerca sul nucleare che impianti di arricchimento sull’uranio, condotte anche azioni mirate contro guardie rivoluzionarie di alto livello. Prime rappresaglie di Teheran già nella mattina, ma una riposta ben più dura è attesa nelle prossime ore

  • Esportazioni norvegesi in calo del 20% questa mattina, circa pari a 50 milioni di metri cubi in meno nelle ultime ventiquattro ore (44 milioni la riduzione verso il Continente) per effetto delle manutenzioni in corso presso il campo di Oseberg. Problemi di processo all’impianto di Kollsnes annunciati questa mattina potrebbero impattare ulteriormente i flussi nel corso della giornata

  • L’alta pressione si conferma predominante sull’orizzonte di breve periodo, con temperature nuovamente in crescita nella seconda parte della settimana. Piu in generale, variazioni dell’attuale configurazione non sono attese prima della fine del mese

  • Nuovi dettagli sono emersi nella giornata di ieri sull’ultimo round di acquisti di GNL che ha coinvolto il governo egiziano: assegnati 140 carichi a copertura della domanda sulla seconda parte dell’anno (stimata in circa 50-60 navi, in aggiunta ai 75 già acquistati in precedenza) e parte della domanda prevista per il 2026. Tra i fornitori Saudi Aramco, Shell, Trafigura e SOCAR

ITALIA ↑

  • Sistema bilanciato: il supporto nei consumi legato alle esigenze di raffrescamento è previsto estendersi anche nel corso della fine settimana, questa mattina cala il contributo dai rigassificatori, a sorpresa anche dal terminale di Ravenna, con buona probabilità previsto recuperare dalla giornata di lunedì

EQUITY

  • La crisi in Medio Oriente spinge al ribasso le borse europee in apertura di giornata, mentre si rafforzano i cosiddetti beni rifugio come oro e le valute ritenute più sicure. Poche le informazioni in arrivo dal fronte macroeconomico

  • Nella giornata di ieri il Segretario del Tesoro Bessent si è detto piuttosto ottimista sul raggiungimento di diversi accordi sul fronte dazi nelle prossime settimane

  • Cambio €/$ a quota 1.15

OIL ↑

  • Quotazioni come prevedibile in forte salita, arrivate nella notte a raggiungere i 78$/bbl (+13%), prima di una successiva correzione. Nonostante l’attacco israeliano sia stato mirato al solo comparto nucleare, la potenziale escalation nella regione spinge i prezzi ai massimi dallo scorso aprile. Nel pomeriggio di ieri l’Oman aveva annunciato un nuovo round di negoziazioni sul nucleare tra Stati Uniti e Iran previsto per domenica, minime tuttavia le possibilità che questo effettivamente si svolga dopo quanto successo nelle ultime ore

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 73.40 $/bbl

EUAs ↑

  • Prosegue anche questa mattina il movimento al rialzo, con un mercato maggiormente influenzato dall’andamento del resto del comparto energetico piuttosto che dai timori risollevatesi sui principali mercati finanziari

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 76.35 €/tonn

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