Market view – Le Daily News del 12/06/2025

GAS & POWER ↑

  • Prezzi in salita su tutto il comparto energetico nelle ultime ore: la segnalazione di possibili fratture da corrosione individuate durante attività di manutenzione programmata presso il reattore francese Civaux 2 riapre lo spettro di chiusure più estese per il parco nucleare transalpino, come già successo nel 2022 quando metà degli impianti era stata sottoposta a chiusura per manutenzione straordinaria. Il reattore è previsto tornare in funzione il prossimo 30 luglio, tuttavia aggiornamenti sono attesi ben prima sia dal regolatore che da EDF. Nel pomeriggio l’intensificarsi delle tensioni in Medio Oriente ha aggiunto ulteriore supporto ai compratori

  • L’impatto delle manutenzioni presso i campi di produzione norvegesi è previsto crescere nelle prossime ventiquattrore ore, con interventi programmati lungo tutto il fine settimana

  • Temperature in crescita su tutto il Continente in questa prima ondata di calore estiva, è stata invece nuovamente rivista in discesa la capacità di generazione da eolico in Nord Europa per la prossima settimana. Gli ultimi aggiornamenti del centro meteorologico europeo Copernicus confermano scenari di temperature ben sopra le medie per i prossimi mesi estivi, con precipitazioni tendenzialmente contenute

  • Dopo la presentazione della bozza del diciottesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, pronta è arrivata la risposta del primo ministro slovacco Fico, confermatosi invece in totale opposizione alle misure proposte dalla Commissione UE

ITALIA ↑

  • Sistema bilanciato: si conferma in salita il trend di consumi, sostenuto dalla crescita del fabbisogno per raffrescamento con le temperature previste raggiungere i massimi dall’inizio dell’anno entro il fine settimana

  • La nave metaniera Quest Kirishima è arrivata ieri nei pressi dell’unità FSRU di Ravenna. Salpata dagli Stati Uniti dal terminale di liquefazione di Plaquemines, si configura come primo carico commerciale

EQUITY

  • Borse deboli in apertura di giornata, sulla scia dei risultati di Wall Street: l’aumento della pressione da parte dell’amministrazione americana sulla tematica dazi risolleva il livello di allerta degli investitori. A meno di un mese dalla scadenza della deroga sui dazi reciproci americani, Trump ha annunciato che invierà ultimatum a diversi paesi. Sul fronte internazionale, attenzione puntata alle tensioni crescenti in Medio Oriente, con un possibile nuovo conflitto tra Iran ed Israele
  • Il dato sull’inflazione americana si è confermato in linea con le aspettative, in crescita del 2.4% su base annua
  • Cambio €/$ a quota 1.15

OIL ↑

  • Prezzi in crescita del 4% nella giornata di ieri, ai massimi dallo scorso aprile e arrivati a superare la soglia dei 70 $/bbl. Cresce la tensione in Medio Oriente con l’aumento delle probabilità di uno scontro tra Israele ed Iran; l’amministrazione americana si è attivata nell’evacuare i residenti nella regione, a testimonianza dell’elevato rischio di escalation

  • Le scorte di greggio americano sono calate di circa 3 milioni di barili nella settimana terminata venerdì 6 giugno, segnalando una domanda superiore alle aspettative degli analisti

  • Scade oggi la deroga concessa dagli Stati Uniti per il raggiungimento di un accordo sul nucleare con l’Iran, in una trattativa che risulta ancora una volta per buona parte compromessa

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 68.80 $/bbl

EUAs ↑

  • Sentiment rialzista che si è ovviamente esteso anche alle contrattazioni sul mercato delle emissioni nella giornata di ieri, con il nucleare francese e le tensioni in Medio Oriente a dominare la scena

  • I fondi di investimento sono tornati a scommettere su di un mercato toro nella settimana terminata venerdì 6 giugno, con posizioni lunghe in crescita e tornate sui massimi dallo scorso marzo

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 73.95 €/tonn

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