Market view – Le Daily News del 21/05/2025

GAS & POWER ↑

  • Rotti gli indugi nella sessione di ieri, i mercati sono cresciuti del 6% sulla prima parte della curva, con un premio al rischio sulle manutenzioni norvegesi da un lato e la necessità di accrescere il differenziale sui mercati asiatici dall’altro per poter attrarre costantemente i carichi spot provenienti dagli Stati Uniti

  • Importanti interventi di manutenzione limitano le esportazioni dalla Norvegia questa mattina, sostanzialmente dimezzate rispetto alla giornata di ieri. A meno di estensioni impreviste, nella giornata di domani l’impatto degli interventi è previsto calare a 80 milioni di metri cubi

  • Poche novità sul fronte meteorologico, atteso un calo delle temperature nella seconda parte della settimana, accompagnato da maggiore instabilità. L’aggiornamento dei modelli a 45 giorni mostra ora un giugno tendenzialmente più caldo della media

  • La Commissione Europea ha presentato ieri il diciassettesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia: escluse nuove misure contro il settore gas, colpite invece nuove navi petroliere. Già in preparazione il prossimo pacchetto, nel quale i 27 potrebbero includere misure contro i gasdotti Nord Stream 1 e 2

  • Mentre SEFE ha comunicato l’assegnazione di circa 700 GWh nell’ultima asta di stoccaggio per il sito tedesco di Jemgum, il THE ha ufficialmente escluso la possibilità di introdurre meccanismi di incentivazione a meno di non avere chiari di segnali sull’impossibilità di raggiungere il target minimo di riempimento a fine campagna

ITALIA ↑

  • Sistema lungo: consumi in calo rispetto alla giornata di ieri, si mantengono invece stabili i flussi in ingresso a sistema così come le nomine di iniezione in stoccaggio

EQUITY ↑

  • I mercati americani mostrano i primi segnali di pausa dopo un mese di sostanziale rialzo, crescono le preoccupazioni per le difficoltà nelle due più importanti questioni geopolitiche degli ultimi due anni, con il rinnovarsi delle tensioni in Medio Oriente e Ucraina. Tra le piazze europee, Milano e Francoforte raggiungono i massimi da diversi anni

  • In crescita al +3.5% su base annua l’inflazione nel Regno Unito, superiore anche alle attese degli analisti

  • Cambio €/$ a quota 1.13

OIL

  • Il possibile attacco di Israele alle centrali nucleari iraniane, dato come imminente dalla CNN, accresce la tensione sul piano geopolitico in Medio Oriente e supporta gli acquisti in avvio di giornata

  • Secondo quanto pubblicato nell’ultimo report commerciale API, le scorte di greggio americano sono cresciute di 2.5 milioni di barili nella settimana terminata venerdì 16 febbraio

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 66.00 $/bbl

EUAs ↑

  • Importante rimbalzo delle quotazioni supportato in generale da tutto il complex energetico, con prezzi in crescita del 4%. L’inasprirsi dei diversi fronti aperti in Ucraina e nella Striscia di Gaza un possibile ulteriore fattore di supporto

  • Atteso oggi l’aggiornamento delle posizioni detenute dai fondi di investimento

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 72.90 €/tonn

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