Market view – Le Daily News del 06/03/2025
GAS & POWER →
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L’indiscrezione secondo cui l’Unione Europea starebbe valutando un posticipo del processo di uscita dalle dipendenze del gas russo ha alimentato la volatilità sui mercati nella giornata di ieri. Nel frattempo, confermati gli obiettivi obbligatori di riempimento stoccaggi al 90% entro novembre per altri due anni, mentre è stato sottolineato come i livelli intermedi rappresentino più delle linee guida, con l’obiettivo di garantire maggiore flessibilità agli operatori
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Proseguono inalterate le forniture da mari del nord, si osserva un nuovo dirottamento di flussi dal Regno Unito verso il Continente, trend in corso si dall’inizio del mese
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Un aumento della pressione sull’area Atlantica favorirà un maggiore afflusso di aria fredda sui paesi del centro nord europeo sulla prossima settimana, con temperature riviste in calo nelle ultime ventiquattro ore; condizioni invece più miti interesseranno l’area mediterranea. Generazione eolica confermata sotto la media per l’intero orizzonte previsionale di breve periodo
- Stanno riprendendo lentamente a pieno regime le operazioni di liquefazione al complesso Bonny LNG, in Nigeria: a causa di alcuni atti di vandalismo, quattro dei sei treni di produzione sono stati messi fuori uso nelle ultime settimane, con un calo della produzione su febbraio vicino al 40% rispetto al mese precedente
ITALIA →
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Sistema lungo: prosegue il calo dei consumi, impattati da condizioni decisamente miti nella parte centrale della giornata, rispetto al Nord Europa l’influsso di aria fresca è previsto manifestarsi solo negli ultimi giorni della seconda decade del mese.
- In programma oggi la quinta asta stagionale di stoccaggio uniforme, nella giornata di ieri assegnati poco più di 100 milioni di metri cubi di prodotto Giacenza Residua, a fronte di un’offerta di 500 milioni, un risultato decisamente in controtendenza rispetto ai precedenti
EQUITY →
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La volontà dei due principali partiti politici tedeschi di creare un fondo da 500 miliardi a favore di infrastrutture e difesa e favorire debito, un cambio di paradigma rispetto al passato, ha offerto terreno di rilancio per le borse europee, capaci di recuperare buona parte delle perdite registrate nella sessione precedente
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Dopo alcuni colloqui, il presidente Trump ha deciso di derogare l’industria dell’automotive sui dazi con Messico e Canada, confermando invece l’impatto per il resto delle merci
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Oggi in programma il Consiglio straordinario su difesa comune ed Ucraina a Bruxelles, mentre nel pomeriggio attesa la decisione della BCE sul fronte tassi: propensione degli analisti verso un nuovo taglio da 25 punti base
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Cambio €/$ a quota 1.080
OIL ↓
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Una crescita inaspettata delle scorte di greggio americano, 3.6 milioni di barili nella settimana terminata venerdì 28 febbraio a fronte di un’aspettativa dieci volte inferiore, ha generato nuove vendite sui mercati nel pomeriggio di ieri, spingendo le quotazioni al di sotto della soglia dei 70$/bbl
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Sul fronte geopolitico tornano ad alzarsi i toni in Medio Oriente, con nuove minacce rivolte ad Hamas dal presidente Trump nella serata di ieri
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 69.45 $/bbl
EUAs ↓
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Si conferma alta la pressione in vendita sul mercato delle emissioni, frenato dall’elevata incertezza politica ed economica su scala globale
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Fondi di investimento che hanno ridotto le proprie posizioni corte del 15% sulla settimana passata, situazione che potrebbe venire confermata anche dall’aggiornamento della prossima settimana
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 68.50 €/tonn
