Market view – Le Daily News del 04/02/2025
GAS & POWER ↑
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Nuova parziale frenata nell’export norvegese nelle ultime ventiquattro ore, con interventi di manutenzione non programmati al sito di Sleipner a causa di un guasto elettrico
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L’alta pressione su Europa continentale e settentrionale dominerà il clima per gran parte di febbraio, portando aria piuttosto fresca e secca senza attività meteorologica significativa. Temperature riviste in rialzo sulla settimana corrente, e venti in aumento rispetto agli ultimi giorni
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L’operatore del terminale olandese Eemshaven LNG, uno tra i primi a vedere la luce nel 2022 come risposta alla crisi energetica, ha lanciato nelle ultime ore una manifestazione di interesse per prolungare l’attività oltre il 2027, con capacità offerte per i successivi otto anni: una decisione verrà presa entro la fine dell’anno a seguito dell’esito della campagna.
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Secondo i dati riportati da LSEG i volumi di GNL russo esportati sul mese di gennaio sono calati del 5% rispetto al 2024: in particolare le recenti sanzioni americane hanno frenato le consegne verso i porti europei, in calo del 18% rispetto ad un anno fa
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Non si fa attendere la risposta della Cina ai dazi imposti da Trump nel corso del fine settimana: tra le misure adottate, da valutare gli effetti di una tassa del 15% imposta da Pechino sugli acquisti di GNL americano (circa il 15% di quanto esportato in Asia dagli USA)
ITALIA ↑
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Sistema lungo: consumi in calo nelle ultime ventiquattro ore sono accompagnati da minori importazioni lungo le rotte settentrionali, sempre ben sostenuto il sendout dai rigassificatori
EQUITY →
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Congelati dopo nemmeno 72 ore i dazi imposti dal neo presidente americano verso Messico e Canada, che hanno promesso maggiori aiuti nel controllo di immigrazione e traffico di droga alle frontiere; attesa una nuova valutazione tra 30 giorni. Non si è invece fatta attendere la risposta di Pechino, con nuove imposizioni su diversi settori, energia compresa
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L’inflazione nell’area euro ha rispettato le attese facendo registrare un +2.5% annuo, nella seconda parte della settimana focus sui dati del lavoro americano (buona l’indicazione arrivata dal PMI manifatturiero, registrato sopra i 50 punti)
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Cambio €/$ a quota 1.031
OIL →
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Proseguita la flessione del greggio nella giornata di ieri, confermata questa mattina dalla risposta cinese ai dazi americani. Quotazioni in calo anche sul WTI questa mattina dopo la pausa in questa nuova guerra commerciale con Canada e Messico
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In Medio Oriente atteso l’inizio delle discussioni per finalizzare la seconda fase della tregua nella Striscia di Gaza, situazione che nel complesso resta relativamente fragile
- In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 75.00 $/bbl
EUAs →
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Quotazioni in calo di oltre tre punti percentuali nella giornata di ieri, appesantite dal pessimo avvio di settimana registrato sui mercati finanziari. Il parziale dietrofront sulle imposizioni americane verso Messico e Canada potrebbe favorire un rimbalzo nella giornata di oggi
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 80.50 €/tonn
