Market view – Le Daily News del 30/01/2025

GAS & POWER ↑

  • Prezzi gas ai massimi da oltre un anno nella giornata di ieri, le condizioni meteo sulla prima metà di febbraio, e la conseguente pressione sugli stoccaggi, il principale fattore di preoccupazione per gli operatori

  • Le esportazioni totali di gas norvegese verso il continente sono previste in calo rispetto alla giornata di ieri a vantaggio del Regno Unito, situazione che nel complesso resta allineata alle ultime ventiquattro ore, con una ripresa dei flussi attesa solo al termine delle manutenzioni prevista per la prossima settimana

  • Trova conferme lo spostamento di scenario verso una situazione di alta pressione sul Continente per le prime due settimane di febbraio, più incerto invece l’impatto che avrà la discesa di aria artica; rivista ulteriormente in calo la capacità di generazione da eolico tedesco sul fine settimana

  • Venture Global ha ottenuto l’autorizzazione per l’avvio di una nuova unità di liquefazione, la settima di diciotto, al proprio terminale di Plaquemines in Lousiana. Questa nuova aggiunta porterà la capacità di liquefazione a 8 mtpa, poco meno della metà prevista a regime di 20 mtpa

  • Arriva un possibile allarme dall’Ucraina, dove le riserve di stoccaggio sarebbero prossime a scendere sotto il livello critico del 10%. Naftogaz ha tuttavia per il momento escluso possibili criticità, confermando riserve sufficienti per concludere la stagione invernale

ITALIA ↑

  • Sistema corto: rimbalzano come previsto i consumi mentre restano al palo i flussi in ingresso a sistema, le dinamiche dei prezzi spot disincentivano intanto la piena erogazione

  • SNAM ha annunciato la vendita di una quota di minoranza detenuta in ADNOC Gas Pipelines: l’obiettivo è quello di concentrarsi e rafforzare il posizionamento nel settore dell’energia europea

EQUITY →

  • Così come largamente atteso la FED ha lasciato inalterato il costo del denaro, attualmente compreso nel range 4.25-4.50%. Secondo quanto riportato nel comunicato, l’attuale stato del mercato del lavoro e il persistere dell’inflazione sopra il livello target del 2% fanno propendere per un allentamento monetario meno rapido di quanto previsto qualche mese fa

  • Attesa oggi la decisione da parte della BCE, da cui ci si aspetta invece una nuova riduzione secondo un approccio costantemente guidato dai dati. In mattinata la pubblicazione del PIL dell’area euro

  • Cambio €/$ a quota 1.042

OIL →

  • Prosegue la correzione dei prezzi del greggio, in attesa della prossima riunione ministeriale del gruppo OPEC+ fissata per il prossimo 3 febbraio, dalla quale si attende principalmente una risposta alle recenti esternazioni americane

  • La recente ondata di gelo che ha colpito gli Stati Uniti ha portato ad un blocco parziale delle operazioni di raffinazione e conseguente aumento delle scorte di greggio nella settimana terminata venerdì 24 febbraio

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 76.50 $/bbl

EUAs ↑

  • I fondi di investimento hanno nuovamente accresciuto le proprie scommesse lunghe nell’ultima settimana, con un incremento netto vicino al 20%: quotazioni guidate da una forte ondata di acquisti nel pomeriggio di ieri, anche supportate dall’andamento del gas e arrivate a superare la soglia degli 83 €/tonn

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 82.70 €/tonn

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