Market view – Le Daily News del 27/01/2025
GAS & POWER ↑
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Nella giornata di sabato il presidente ucraino Zelensky ha per la prima volta aperto alla possibilità di sfruttare le infrastrutture azere per riprendere nuovamente il transito del gas in Europa via Ucraina, confermando, come lecito aspettarsi, il veto sul gas di origine russa
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L’output norvegese resta limitato questa mattina da alcune operazioni di manutenzione non programmate presso il maxi-campo di produzione di Troll; cominciate nel fine settimana sono previste terminare nell’arco delle prossime 24 ore
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Temperature in calo sui prossimi giorni, previste rientrare sulle medie del periodo entro la fine della settimana: lo sviluppo di un’area di alta pressione sul Continente dovrebbe poi favorire un avvio di febbraio ora più freddo di quanto precedentemente previsto
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Secondo quanto riportato da Bloomberg, è improbabile che nel prossimo pacchetto di sanzioni europee contro la Russia vengano colpite in maniera importante le importazioni di GNL da Mosca. Sempre sul fronte sanzioni e transito da est prosegue la pressione del Primo Ministro ungherese Orban
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A causa di alcuni inconvenienti tecnici è attualmente limitato il sendout dal terminale greco di Alexandroupolis: dotato di una capacità di rigassificazione di 4 mton/anno ed entrato in funzione lo scorso primo ottobre, è attualmente utilizzato dalla sola Bulgargaz come fonte di approvvigionamento nell’area dei Balcani
ITALIA ↑
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Sistema lungo: calano nuovamente i consumi in un trend che è previsto invertirsi sulla seconda parte della settimana, mentre restano sui livelli di venerdì le importazioni via tubo; ramp up del sendout dal terminale di Panigaglia nelle ultime ore dopo settimane di inutilizzo, attesa una riduzione decisa delle erogazioni da stoccaggio nel corso della giornata
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L’Italia pronta a rafforzare i legami energetici con il Medio Oriente, con il nuovo principio di partenariato siglato nel fine settimana con l’Arabia Saudita
EQUITY →
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Partenza in frenata per le piazze europee nella settimana in cui FED e BCE decideranno su possibili nuove riduzioni del costo del denaro; grande attesa poi negli Stati Uniti anche per le trimestrali delle big tech, e sul finire della settimana alla pubblicazione dell’indice PCE, importante termometro dell’inflazione
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Cambio €/$ a quota 1.046
OIL →
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Quotazioni del greggio ancora contrastate sulle nuove dichiarazioni del presidente Trump che ha chiesto al gruppo OPEC di far abbassare i prezzi, ritenuti eccessivamente elevati
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In Medio Oriente prorogata la prima fase di tregua in Libano, mentre regge nonostante alcune fragilità la situazione nella Striscia di Gaza
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 78.45 $/bbl
EUAs ↑
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Prossima resistenza fissata sugli 82 €/tonn, prosegue il momento estremamente rialzista che potrebbe trovare supporto questa settimana anche da un’offerta relativamente ridotta sul mercato primario
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 81.20 €/tonn
