Market view – Le Daily News del 14/01/2025
GAS & POWER ↑
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Export norvegese stimato a poco piu di 330 milioni di metri cubi questa mattina, in calo rispetto alla giornata di ieri dopo la programmazione di un intervento di manutenzione al sito di Visund, previsto terminare durante il fine settimana
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La Russia ha denunciato un attacco al gasdotto Turkstream nella giornata di ieri, con una decina di droni ucraini abbattuti nei pressi di una stazione di misura localizzata nella regione del Krasnodar: il complesso di pipeline fornisce circa 30 miliardi di metri cubi all’anno, suddivisi tra Turchia e regioni dell’est Europa
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Confermata la seconda discesa di aria artica che a partire dalla giornata di sabato porterà le temperature ben sotto le medie del periodo in parte del nord Europa, con effetti fino a buona parte della settimana successiva
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Scambio di inviti nella giornata di ieri tra Slovacchia e Ucraina, con una lettera aperta pubblicata dal primo ministro Fico al presidente Zelensky finalizzata alla discussione di nuovi accordi di transito, possibile un incontro tra le parti nella giornata di venerdì
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Si avvertono i primi effetti del freddo record che sta colpendo gli Stati Uniti nelle ultime ore: riduzione improvvisa del feedgas destinato al terminale Freeport LNG probabilmente a causa di un possibile congelamento di alcune parti dell’impianto, situazione da monitorare nelle prossime ore
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Secondo quanto riportato dalla Reuters nella serata di ieri, l’Unione Europea da un lato si starebbe preparando a far decadere la misura di price cap (in scadenza a fine mese), dall’altro nuove pressioni (coinvolti almeno dieci paesi membri) starebbero emergendo per bloccare con decisione le “residuali” forniture russe di gas dirette verso il Continente, sia via tubo che via nave
ITALIA ↑
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Sistema corto: rivisti al rialzo i consumi previsti a fine giornata, oggi stimati sopra la soglia dei 300 milioni di metri cubi, aumento deciso del contributo dalle rotte settentrionali; la gestione del Line Pack da parte di SNAM porta in deficit il sistema
EQUITY →
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Le difficoltà iniziali di Wall Street sono state assorbite nella giornata di ieri dalle piazze europee che provano invece ad invertire il trend questa mattina: sullo sfondo la possibile evoluzione sul piano geopolitico dei due importanti conflitti aperti
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Ad anticipare i dati sull’inflazione negli Stati Uniti questo pomeriggio atteso l’aggiornamento sull’indice PPI dei prezzi alla produzione
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Cambio €/$ a quota 1.022
OIL ↑
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Parziale ritracciamento dei prezzi nelle ultime ore sulla scia della tregua sempre più vicina nella Striscia di Gaza, accordo che sembra ad un passo dopo l’ultima mediazione di Egitto, Qatar e Stati Uniti
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Analisti che continuano a ragionare sui possibili effetti delle ultime sanzioni americane, con possibile impatto stimato su circa 800 mila barili giorno di offerta russa
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 80.35 $/bbl
EUAs ↑
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Terza sessione consecutiva di deciso rialzo sul carbon market, supportato ovviamente dall’apertura di settimana toro sul fronte gas
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 76.75 €/tonn
