Market view – Le Daily News del 26/11/2024

GAS & POWER

  • Le esportazioni norvegesi registrano una riduzione complessiva di 8 mcm/giorno rispetto alla giornata di ieri, a seguito dell’avvio delle attività di manutenzione presso i siti di Davlin e Heidrun, con impatto principale sulle capacità di trasporto dirette verso il Continente

  • Si confermano sui livelli delle ultime settimane i flussi in ingresso all’entry point di Velke Kapusany, si riallineano invece dopo la riduzione di ieri i volumi in transito dalla Slovacchia all’Austria

  • Si conferma alta l’incertezza sugli scenari riguardanti i primi giorni di dicembre, con una possibile irruzione della bassa pressione nel centro-nord europeo; nel complesso le temperature rimarranno nei dintorni delle medie, con episodi di freddo marcato rimandati dopo la prima decade del mese

  • Proseguono i problemi di supply nell’area del Pacifico, dopo Indonesia e Brunei è il turno dell’Australia, con lo stop improvviso del terminale Pluto LNG, capacità di liquefazione pari a 4.9 mtpa: incerte le tempistiche di ripristino

  • Secondo quanto riportato dalla testata Bloomberg, l’amministrazione Trump si starebbe già preparando a terminare la pausa sul rilascio di permessi per i nuovi terminali di liquefazione varata all’inizio dell’anno; per Goldman Sachs l’impatto potrebbe tuttavia avere effetto solo dal 2027 in poi

ITALIA

  • Sistema corto: consumi previsti calare nella parte centrale della settimana, favoriti da breve aumento delle temperature; calano i flussi in ingresso all’entry point di Mazara del Vallo, mentre prosegue come previsto il ramp-up dal terminale di Livorno

EQUITY

  • L’annuncio dei primi dazi americani che l’amministrazione Trump applicherà su Cina, Canada e Messico spaventa i mercati Europei in avvio di giornata, mettendo in secondo piano le buone performance della sessione di lunedì

  • Nella seconda parte della settimana attesi i dati sull’inflazione per l’Eurozona, in scia possibili indicazioni sulle prossime mosse della BCE

  • Cambio €/$ a quota 1.048

OIL

  • Sembra ad un passo la tregua tra Israele e Libano, con un piano in tre fasi che prevede lo stop delle ostilità per almeno 2 mesi, il ritiro di Hezbollah al di sopra del fiume Litani, il ripiegamento dell’esercito israeliano dal sud del paese dei cedri e la promessa di un negoziato per ridefinire i confini tra i due paesi

  • Il ministro dell’energia azero ha lasciato trapelare la possibilità che nella prossima riunione del primo dicembre il gruppo OPEC+ possa posticipare ulteriormente le prime misure di allentamento dai tagli alla produzione, ora in programma all’inizio del prossimo anno

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 73.50 $/bbl

EUAs

  • Nuovi massimi raggiunti nella giornata di ieri, con le quotazioni arrivate a superare i 71 €/tonn prima di retrocedere in chiusura; l’andamento dei mercati gas continua a guidare il sentiment

  • In apertura quotazioni su DEC24 si attestano sui 69.30 €/tonn

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