Market view – Le Daily News del 11/10/2024

GAS & POWER

  • Mercati nuovamente in salita nella giornata di ieri, la situazione in Medio Oriente mantiene alta la tensione su tutto il complex energetico
  • Flussi in marginale aumento dalla Norvegia questa mattina, nonostante alcune nuove manutenzioni riguardanti i siti di Gullfaks, Troll e Åsgard con limitazioni attese fino ai primi giorni della prossima settimana
  • L’Europa attende una rimonta dell’alta pressione al termine del finesettimana, con temperature in deciso aumento e clima tendenzialmente soleggiato; cambia invece lo scenario sulla parte iniziale di novembre, con maggiore possibilità per l’arrivo di un nuovo fronte freddo di origine atlantica
  • Mentre il governo turco si aspetta decisi passi in avanti nei prossimi mesi per la formazione di un nuovo hub gas regionale, Ungheria e Russia hanno firmato un’intesa per un aumento dei volumi consegnati via Turkstream a partire dal prossimo anno: l’accordo si inserisce nel contesto di forte incertezza sul rinnovo degli accordi di transito tra Ucraina e Russia in scadenza il prossimo 31 dicembre
  • Nuovi scioperi sono cominciati ai terminali di liquefazione Gorgon LNG e Wheatstone LNG in Australia: Chevron ha prontamente comunicato che non si prevedono riduzioni sulle consegne dato l’inquadramento degli operai coinvolti

ITALIA

  • Sistema corto: consumi ai minimi sulla settimana, crescono invece le nomine di iniezione in stoccaggio degli shipper, sui livelli medi degli ultimi weekend
  • Prende piede l’idea per lo sviluppo di nuovi fonti di energia basate sul nucleare, con il governo italiano che avrebbe individuato nella francese EDF nella compagnia americana Westinghouse Electric i possibili partner strategici

EQUITY →

  • Si muovono sulla parità le borse europee, reazione relativamente contenuta dopo la pubblicazione del dato sull’inflazione americana di poco superiore alle attese (+2.4% vs +2.3% variazione annua attesa)
  • Gli operatori si aspettano ora dalla FED due riduzioni sul costo del denaro da 25 punti base entro la fine dell’anno

  • Cambio €/$ a quota 1.094

OIL

  • Cresce l’ansia sulla possibile entità che potrà avere la riposta di Israele agli attacchi iraniani del primo ottobre: sebbene i colloqui con l’amministrazione americana siano stati positivi, non sono ancora stati esclusi gli obiettivi nucleari e petroliferi, con il ministro della difesa Gallant che ha promesso una risposta letale, precisa e sorprendente
  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 77.70 $/bbl

EUAs

  • Possibile giornata di pausa dopo i forti rialzi delle ultime due sessioni, in un mercato che ha trovato nei 60 €/tonn un supporto significativo
  • Nuove scommesse corte sono state aperte dai fondi di investimento nella settimana terminata venerdì 4 ottobre: dato il brusco movimento delle ultime ore è ipotizzabile che una buona parte siano state già richiuse
  • In apertura quotazioni su DEC24 si attestano sui 64.30 €/tonn
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