Market view – Le Daily News del 04/10/2024
GAS & POWER ↑
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Mercati caratterizzati da un forte nervosismo nel pomeriggio di ieri, l’incertezza sugli sviluppi della questione in Medio Oriente e nuovi scontri al confine tra Russia e Ucraina hanno spinto nuovamente gli acquisti sulle delivery invernali
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Nonostante il prolungamento degli interventi non previsti al gas field di Troll e presso l’impianto di Åsgard, questa mattina i flussi in uscita dalla Norvegia superano quota 300 milioni di metri cubi a distanza di oltre un mese dall’inizio delle manutenzioni di fine estate
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Tempo ancora instabile e tendenzialmente piovoso nelle prossime 72 ore, a partire da lunedì si avrà tuttavia un innalzamento sensibile delle temperature grazie ad un ritorno dell’alta pressione; si conferma alta l’incertezza sul lungo periodo, con valori termici prossimi alle medie del periodo, o poco sotto, per tutto il mese di novembre
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Nella giornata di ieri, il primo ministro slovacco Robert Fico ha ribadito il forte interesse di tutta l’area centro-orientale europea nel garantire la continuità dei flussi lungo la tratta ucraina: si continua a lavorare per il raggiungimento di un accordo entro il prossimo 31 dicembre
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Crescono le probabilità per la formazione di un nuovo ciclone nel Golfo del Messico secondo gli ultimi aggiornamenti del centro nazionale di monitoraggio sugli uragani, sviluppi possibili nel corso del fine settimana
ITALIA ↑
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Sistema bilanciato: il calo complessivo dei flussi in ingresso a sistema è più che bilanciato da una forte riduzione dei consumi previsti a fine giornata; switch di volumi agli entry point di Passo Gries (in riduzione) e Mazara del Vallo (in aumento), per possibili interventi di manutenzione sulla tratta francese
EQUITY →
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Avvio timido per le borse europee in una settimana fin qui negativa, l’attenzione per gli operatori sarà sul dato occupazionale americano atteso nel primo pomeriggio
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L’aggravarsi della crisi geopolitica in Medio Oriente tiene alto il livello di incertezza sui mercati finanziari
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Cambio €/$ a quota 1.103
OIL ↑
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Le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Joe Biden sul possibile sostegno ad Israele per operazioni destinate a colpire la produzione petrolifera iraniana ha spinto i prezzi sui massimi dall’ultimo mese, ricacciate per il momento nelle retrovie le preoccupazioni sulla domanda globale
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Con un comunicato ufficiale pubblicato nel primo pomeriggio di ieri la compagnia petrolifera nazionale libica ha annunciato lo stop alla forza maggiore sul campo produttivo di Sharara
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 78.20 $/bbl
EUAs →
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Mercato che risente maggiormente del momento di forte incertezza geopolitica e non riesce a trovare supporto dall’ultimo rally dei mercati energetici
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In apertura quotazioni su DEC24 si attestano sui 61.90 €/tonn
