Market view – Le Daily News del 06/09/2024

GAS & POWER ↑

  • Prosegue l’incertezza dei mercati, questa mattina si è innescato un tentativo di rimbalzo dei prezzi
  • Nuovo posticipo del picco di manutenzioni norvegesi la cui massima riduzione dei flussi si dovrebbe avere nelle prossime giornate del 7, 8 e 9 con – 240 Mcm/d
  • Le previsioni meteo di medio periodo indicano un progressivo e sensibile calo termico a partire dalla giornata di lunedì, che unito alla forte produzione eolica ed al nucleare francese “in salute”, dovrebbero notevolmente abbassare la pressione sui prezzi spot power e la domanda di gas to power
  • Il movimento bullish dei mercati europei contrasta con il calo di quelli asiatici, che nonostante un leggero supporto fornito dalla domanda emergente, stentano a crescere, lo spread continua comunque a rimanere favorevole per questi ultimi
  • Import di gas russo da Velke Kapusany in calo questa mattina di circa 12 GWh/d

ITALIA ↑

  • Sistema SNAM nuovamente corto in apertura, Mazara sempre affetta da manutenzioni, calano i flussi da Passo Gries e Tarvisio per riduzione degli spread

EQUITY↓

  • Le borse asiatiche chiudono negative, in attesa del dato macro più importante della settimana, ovvero la creazione di nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti. L’indice Nikkei della borsa di Tokyo ha perso l’1%, mentre lo yen continua ad apprezzarsi (JP Morgan sta rafforzando le posizioni lunghe sullo yen in quanto prevede che i dati sull’occupazione negli Stati Uniti deluderanno, aprendo la strada a un taglio dei tassi di 50 punti base da parte della Fed a settembre)
  • ENI: la chiusura per forza maggiore del giacimento petrolifero di El Feel. Fa calare la produzione nazionale libica del 60%. I flussi di metano verso l’Italia però si mantengono regolari – il titolo resta sotto pressione
  • Cambio €/$ a quota 1.111

OIL →

  • Il Brent FM scambia anche oggi intorno ai 73.15 $/bbl, nessuna novità sui fondamentali, da una parte la crisi geopolitica ed il taglio della produzione libica, dall’altra il possibile aumento della produzione da parte dei paesi OPEC+ (le ultime indiscrezioni propendono per un posticipo) ed il rallentamento dell’economia cinese

EUAs ↓

  • DEC24 è tornato a scambiare sopra i 67.0 €/ton, dopo aver toccato i minimi da sei settimane, la spinta è fornita principalmente dal movimento del gas, ma il sentiment continua a rimanere bearish
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