GAS & POWER ↑
- Segnali di ripresa da parte del mercato che si trova a gestire i primi ritardi legati allo stop della tratta via Suez da un lato, dall’altro trova supporto nelle contingenze americane e da segnali meteo sulla parte finale della stagione invernale;
- Rimangono invariate le previsioni meteo sia sul breve che sul lungo periodo, con una fase di clima decisamente mite prevista cessare entro i prossimi 10 giorni, seguita poi da una nuova incursione fredda;
- L’arrivo delle unità FSRU destinate al funzionamento dei terminali tedeschi di Stade (3.1 mntonn/anno) e Wilhelmshaven 2 (5.8 mntonn/anno) è stato nuovamente posticipato, spostando così l’entrata in funzione dei due siti rispettivamente alla fine del primo trimestre (Stade inizialmente programmato per ottobre 2023) e del secondo trimestre (Wilhelmshaven 2 inizialmente programmato per il primo trimestre del 2024);
- La protesta degli agricoltori che sta interessando mezza Europa fa sentire i suoi effetti anche nel mondo gas: le manifestazioni sul territorio fiammingo hanno infatti portato al blocco del porto di Zeebrugge e del relativo terminale, che non riceverà carichi fino al prossimo 4 febbraio.
ITALIA ↑
- Sistema corto in apertura: i consumi si confermano al di sopra dei 3 TWh/giorno, restano invece stabili i flussi in ingresso; prevista una riduzione della capacità di erogazione da stoccaggio a partire dalla giornata di domani, in accordo con i profili commerciali
EQUITY ↑
- Partenza in moderato rialzo per i listini europei, in attesa della decisione da parte della FED sull’evoluzione dei tassi: ci si aspetta che la situazione resti invariata, più interessante sarà invece il discorso che terrà successivamente il presidente Powell.
- Si conferma stagnante la crescita nell’Eurozona (variazione nulla del PIL rispetto al trimestre precedente), a livello puntuale emergono dati nuovamente negativi per l’economia tedesca (-0.2%);
- Cambio €/$ a quota 1.082
OIL →
- L’indice PMI manifatturiero cinese pubblicato dall’ufficio nazionale di statistiche ha mostrato nuovi segnali di contrazione dell’economia, messa sotto pressione da una modesta ripresa della domanda interna;
- Il governo Biden ha annunciato che risponderà agli ultimi attacchi ricevuti in Siria e Giordania, indicando l’Iran come responsabile principale, con l’intento tuttavia di evitare l’apertura di un conflitto nella regione;
- In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 82.10 $/bbl
EUAs →
- Mercati in rimbalzo sulla scia dei movimenti gas, asta sul mercato primario che nella giornata di ieri si è chiusa per la seconda volta dall’inizio dell’anno sotto la soglia dei 60 €/tonn;
- In apertura quotazioni su DEC24 si attestano sui 64.30 €/tonn
