11/08/2026 – Hormuz: le richieste di Iran e Stati Uniti allontanano nuovamente l’accordo. I prezzi del gas registrano aumenti superiori al 10% e si riportano sui massimi delle ultime 3 settimane – Leggi le altre notizie

GAS & POWER: I prezzi di petrolio e gas hanno registrato un deciso rialzo nella giornata di ieri — +10% gas e +6% petrolio — dopo che l'Iran ha esplicitato le condizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz, tra cui riparazioni di guerra e la fine del blocco navale americano, mentre gli Stati Uniti hanno risposto con proprie contropartite, tra cui risarcimenti per le vittime americane del conflitto. Il confronto a distanza tra le parti conferma quanto le posizioni restino lontane da qualsiasi punto di convergenza, allontanando ancora una volta le possibilità di normalizzazione nella regione. Nuovi rialzi si segnalano questa mattina in apertura di giornata.

Cresce la capacità di liquefazione americana, che si prepara a sfruttare il contesto attuale di prezzi decisamente elevati. L’americana Cheniere ha annunciato che nel fine settimana il treno numero 7 del terminale di Corpus Christi ha prodotto il primo gas liquefatto, completando il primo blocco della cosiddetta fase di espansione “Stage 3”. Due nuovi treni, il numero 8 e 9, entreranno in produzione tra il 2027 e 2028. Parallelamente il terminale di Golden Pass ha raggiunto nuovi record di feedgas dall’avvio dell’impianto – la prima esportazione avvenuta l’aprile scorso – l’ultima nave caricata (UMM WISHAH) risulta il 4 agosto, con un’accelerazione delle operazioni di conseguenza attesa nelle prossime settimane.


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