20/04/2026 – Stati Uniti – Iran: nuova giravolta, prima annunciata la riapertura dello Stretto di Hormuz, poi le smentite e i nuovi blocchi navali. A rischio la tregua che scade mercoledì 22 aprile. – Leggi le altre notizie

GAS & POWER: Regna grande confusione e incertezza sulla situazione in Medio Oriente a meno di quarantotto ore dalla scadenza della tregua in corso tra Stati Uniti ed Iran. Dopo che la giornata di venerdì che sembrava aver gettato le basi per il raggiungimento di un accordo duraturo, l’ennesimo rapido cambio di fronte di una delle due parti in causa ha portato ad un nuovo rischio di escalation, con la chiusura immediata dello Stretto di Hormuz, diverse navi attaccate dal corpo delle Guardie Rivoluzionarie tra le giornate di sabato e domenica, e infine il sequestro da parte degli Stati Uniti di una nave petroliera iraniana. Se la Casa Bianca spinge comunque sul fronte delle trattative con l’invio di una delegazione in Pakistan, un no secco è arrivato da Teheran, che ha minacciato ritorsioni in seguito alle ultime mosse americane.

In Australia i lavoratori dell'impianto Ichthys LNG di INPEX hanno votato contro il nuovo accordo contrattuale proposto dall'azienda, confermando le attese e aprendo concretamente la strada ad azioni di sciopero, che, se concordate, potrebbero ora cominciare da inizio maggio. Nel frattempo, devono ancora tornare a pieno regime le esportazioni dai terminali di North West Shelf e, soprattutto, Wheatstone, dopo i danni causati dal passaggio dell’uragano Narelle sulla costa occidentale del paese.


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