Market view – Le Daily News del 13/03/2026
GAS & POWER ↑
- In assenza di novità positive delle ultime ore, i prezzi del gas proseguono anche questa mattina la marcia al rialzo. L’attenzione degli operatori resta elevata in vista del fine settimana, tradizionalmente più esposto a sviluppi geopolitici a mercati chiusi, fattore che potrebbe tradursi in elevata volatilità nelle prossime ore di contrattazione.
- Un evento non programmato presso il complesso di Gullfaks frena questa mattina l’export norvegese. Diverse le manutenzioni comunicate da GASSCO nel corso dell’ultima settimana. Nella giornata di ieri il primo ministro norvegese ha messo in guardia l’Unione Europea dal ragionare su meccanismi di price cap per limitare la salita dei prezzi del gas. Oslo è il principale fornitore di gas dell’UE dopo la crisi russo-ucraina, con oltre 97 miliardi di metri cubi consegnati nel corso del 2025, pari ad un terzo dei volumi complessivamente importati dall’Unione.
- Si fa sempre più convincente il cambio di scenario meteorologico sul medio periodo, con la fine della circolazione occidentale sull’Europa. Masse d’aria più fredda interesseranno il Continente sulla seconda metà di marzo, con temperature attese in linea con le medie del periodo. Anche la prima parte di aprile mostra valori termici in linea o al di sotto di quelli tipici del periodo.
- Cresce la disruption di supply nell’area del Pacifico. Il gestore del terminale LNG Canada ha comunicato l’avvio di operazioni di flaring non programmato che sono previste durare almeno una settimana. Le attività di liquefazione sono state interrotte su entrambi i treni dell’impianto. Dopo le difficoltà osservate sul mese di dicembre, il terminale aveva trovato una certa stabilità nelle operazioni sullo scorso mese di febbraio, traguardando l’obiettivo delle 50 consegne, senza tuttavia raggiungere il pieno regime.
ITALIA ↑
- Sistema bilanciato: i consumi scendono al di sotto della soglia dei 200 milioni di metri cubi questa mattina, accompagnati da una riduzione pari passo delle erogazioni da stoccaggio. Recupera la rigassificazione dal terminale di Livorno dopo la due giorni di manutenzione, mentre nella giornata di domani è previsto raggiungere il picco l’indisponibilità al terminale Adriatic LNG.
EQUITY ↓
- Crescono le preoccupazioni dei mercati azionari per i possibili impatti sul prolungarsi di conflitto e chiusura dello Stretto di Horumz, rilanciata nella giornata di ieri dalla nuova guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei. I temi inflazionistici restano in prima linea, con l’aumento delle possibilità per un incremento diffuso dei tassi.
- Nel pomeriggio sul fronte macro attesi i dati USA sull’indice PCE e PIL del quarto trimestre.
- Cambio €/$ a quota 1.144
OIL ↑
- I mercati del greggio si spostano stabilmente sopra i 100$/bbl, preparandosi ad una chiusura settimanale verso nuovi rialzi. Le mosse adottate dall’Agenzia Internazionale dell’Energia prima, e dagli Stati Uniti poi, nella notte approvate esenzioni per trenta giorni sul commercio del greggio russo, hanno placato solo in parte la propensione agli acquisti sui mercati. Secondo diversi analisti, una chiusura dello Stretto superiore alle quattro settimane dovrebbe spingere i prezzi su livelli da shock generalizzato di domanda, oltre i 140 $/bbl.
- In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 97.90 $/bbl
EUAs ↓
- Prezzi in forte calo nella giornata di ieri. Secondo indiscrezioni, la Commissione Europea sarebbe pronta a mettere in campo una manovra d’emergenza, immettendo nuove quote gratuite sul mercato, con l’obiettivo abbassare i prezzi dell’energia.
- In apertura quotazioni su DEC26 si attestano sui 68.30 €/tonn
