Market view – Le Daily News del 06/03/2026

GAS & POWER ↑

  • I prezzi del gas hanno trovato ulteriore supporto nelle ultime ore dalla bullishness crescente dei mercati del greggio, dove il premio al rischio aumenta stabilmente all’accumularsi dei giorni di chiusura dello stretto di Hormuz. Una maggiore volatilità potrebbe caratterizzare oggi le contrattazioni, a ridosso del fine settimana.
  • Prolungate fino al 16 marzo le operazioni presso il sito di Ormen Lange, le esportazioni dalla Norvegia si prevedono rimanere vicine ai livelli attuali per la parte restante del mese di marzo.
  • L’attuale alta pressione sull’Europa continentale tenderà a cedere il passo a correnti più instabili dalla metà della prossima settimana. Fino ad allora, il clima rimarrà mite e asciutto; attesa una transizione verso condizioni più piovose e ventose solo nella seconda metà del mese.
  • La nuova configurazione che ha portato i mercati asiatici a premio su quelli europei, ha avuto impatto immediato anche sui costi di nolo delle navi metaniere, quadruplicati nell’arco dell’ultima settimana. Dopo aver osservato una manciata di navi cambiare rotta verso il Pacifico nel corso degli ultimi giorni, i maggiori costi di trasporto per raggiungere l’Asia starebbero già portando il differenziale di prezzo tra le due aree a chiudersi, limitando momentaneamente ulteriori diversioni.
  • Secondo diverse indiscrezioni il governo cinese starebbe discutendo con Teheran per la riapertura dello stretto di Hormuz, con l’obiettivo di riprendere il passaggio di petroliere e metaniere. Le navi battenti bandiere di Pechino, insieme a quelle iraniane, sono attualmente le uniche osservate navigare nell’area.

ITALIA ↑

  • Sistema bilanciato: prosegue la fase di accumulo di Line Pack da parte di SNAM dopo il drawdown osservato nella prima parte della settimana. I prossimi giorni vedranno un’Italia con poco vento, ma compensato dalla maggiore produzione da fotovoltaico.
  • Rivista in calo la rigassificazione dal terminale di Panigaglia nella giornata di ieri dopo il cambio di rotta verso la Francia della nave metaniera CHEIKH EL MOKRANI.

EQUITY →

  • Le crescenti incertezze sulla durata del conflitto e le possibili implicazioni sul fronte economico frenano solo in parte l’andamento dei mercati finanziari, positivi in apertura di giornata. Se da una parte Stati Uniti ed Israele rivendicano il predominio imminente dello spazio aereo sopra Teheran e il dimezzamento della capacità difensiva missilistica del apese, dall’altra non emergono segnali di resa, con invece nuovi tentativi di allargamento del conflitto – coinvolto anche l’Azerbaijan nelle ultime ore.
  • Cambio €/$ a quota 1.159

OIL

  • Raggiunti i massimi dal 2024 sui mercati del greggio, che hanno visto momentanee prese di profitto nella serata di ieri dopo che l’amministrazione americana ha lasciato intendere che verranno presto adottate misure per frenare la recente salita dei prezzi. Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno garantito le prime esenzioni a paesi terzi, India in prima linea, per la ripresa degli acquisti di greggio russo.
  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 85.50 $/bbl

EUAs ↓

  • Mentre è scontro aperto tra Italia ed Europa sul meccanismo ETS, le quotazioni faticano a trovare una direzione precisa, trovando comunque supporto dalla soglia psicologica dei 70 €/tonn. Troppe le incertezze in questo momento su diversi fronti per poter tornare ad incentivare l’esposizione sui mercati.
  • In apertura quotazioni su DEC26 si attestano sui 70.60 €/tonn
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