Market view – Le Daily News del 16/01/2026
GAS & POWER ↑
-
Mercati nuovamente in forte salita questa mattina, in un’ondata di rialzi che sembra interessare anche un forte riposizionamento dei soggetti speculativi. I fondamentali a sostegno si confermano comunque solidi, con la nuova ondata di freddo in arrivo dalla metà della prossima settimana su tutto il Continente.
-
Torna a crescere sopra quota 340 milioni di metri cubi la produzione norvegese, spinta anche dall’indicazione di prezzo proveniente da mercati. Le prossime manutenzioni sono previste partire nei primi giorni di febbraio.
-
Confermato il posizionamento dell’area di alta pressione sull’Europa settentrionale che porterà masse d’aria fredda su tutto il Continente a partire dalla giornata di martedì. Previste anche scarse precipitazioni e venti relativamente moderati. Attualmente i modelli meteo non prevedono un ritorno a scenari più miti prima della seconda settimana di febbraio.
-
Sembrano essere rientrati i problemi registrati nella prima parte della settimana che avevano portato ad una significativa riduzione del feedgas ai terminali americani Freeport LNG e Corpus Christi. Nel frattempo, il brusca movimento di mercato sugli hub europei ha portato alcuni operatori a valutare l’invio di carichi inizialmente destinati all’area pacifica verso l’atlantico. Va segnalato come anche in Asia sia previsto freddo intenso sull’ultima settimana di gennaio.
-
Saudi Aramco e Commonwealth LNG hanno siglato un accordo di fornitura a lungo termine per 1 mtpa di gas liquefatto, con l’opzione raddoppiare i volumi. L’intesa si colloca nella strategia di Aramco di rafforzare la propria presenza nel mercato globale del GNL, e negli Stati Uniti dopo gli annunci dello scorso novembre quanto erano stati firmati progetti d’intesa per oltre 30 miliardi di dollari.
ITALIA ↑
-
Sistema corto: confermato il trend di consumi in discesa sulla settimana, dinamica che si aspetta tuttavia decisamente diversa sulla successiva. Azzerati i flussi dal Nord Europa con la contrazione evidente degli spread di mercato: anche in questo caso, dopo la revisione delle previsioni meteo registrata nella giornata di ieri, ci aspettiamo che la prossima settimana possa nuovamente necessitare di premi maggiori per il bilanciamento del sistema.
EQUITY ↑
-
Si confermano caute le borse europee, comunque vicine ai massimi e con un occhio all’andamento della sessione americana, in ripresa nella giornata di ieri dopo i ribassi precedenti. Sul fronte macro si segnala la crescita dell’economia tedesca nel 2025, dopo due anni contrazione.
-
In Medio Oriente si torna a parlare della situazione a Gaza, dove risultano ormai definiti i comitati finalizzati all’avvio della seconda fase di tregua, nonostante diverse altre questioni siano ancora aperte, tra cui il completo disarmo di Hamas.
-
Cambio €/$ a quota 1.163
OIL ↑
-
Calo del premio al rischio nelle ultime due sessioni di mercato, dopo il raffreddamento apparente della situazione in Iran. I prezzi del greggio sono calati del 4% dai massimi recenti.
-
In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 64.05 $/bbl
EUAs ↑
-
Sembrano essere tornate a muoversi di pari passo i mercati delle emissioni e quelli del gas, con una settimana caratterizzata per entrambi da toni decisamente rialzisti. La posizione decisamente esposta da parte dei fondi di investimento potrebbe tuttavia spingere qui a dinamiche di correzione dei prezzi più aggressive.
-
In apertura quotazioni su DEC26 si attestano sui 92.50 €/tonn
