Market view – Le Daily News del 14/01/2026
GAS & POWER ↑
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Ultimi giorni di manutenzione programmata presso l’impianto di Nyhamna, forniture questa mattina nuovamente poco sotto la soglia dei 340 milioni di metri cubi.
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Resta invariato lo scenario meteorologico di breve periodo, con i prossimi giorni interessati dall’arrivo di aria mite e umida mentre già dalla settimana successiva il ritorno dell’area di alta pressione sull’Europa settentrionale porterà alla discesa di correnti fredde sul Continente. Condizioni quindi fredde e caratterizzate da relativamente poco vento dovrebbero accompagnare l’ultima decade di gennaio e i primi giorni di febbraio.
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La thailandese Gulf ha annunciato ieri la firma di un accordo di forniture di gas liquefatto con il gruppo francese Engie, per l’importazione di circa 1 miliardo di metri cubi annui, con consegne previste a partire dal 1° gennaio 2028 e previsto durare 15 anni. Nel 2025 Bangkok ha importato complessivamente 15 miliardi di metri cubi via nave, confermandosi secondo paese del sud-est asiatico per fabbisogno, dietro solo all’India.
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Convocato nella giornata di ieri al Parlamento Europeo, il Ministro dell’energia Dan Jørgensen ha ancora una volta evidenziato l’importanza della volontà ultima dei singoli stati membri dell’Unione di interrompere le forniture di gas e petrolio russo. Nel discorso è stata anche sottolineata l’importanza di evitare la dipendenza dal GNL americano, seppur evidenziando le differenze rispetto al precedente contesto di relazione con Mosca.
ITALIA ↑
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Sistema corto: consumi in linea con i livelli delle ultime ventiquattro ore, stabili anche i flussi in ingresso a sistema, con la rigassificazione riportatasi sui livelli di picco che non si raggiungevano da circa un mese. In calo questa settimana le forniture in arrivo dalla Libia, mentre restano sostanzialmente invariati i volumi in consegna dall’Algeria.
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Gli ultimi movimenti di mercato hanno portato ad un’inversione netta sul mercato italiano del premio inverno-estate, ponendo quindi condizioni di limitato interesse sulla prossima stagione di stoccaggio. Situazione da monitorare nel corso delle prossime settimane.
EQUITY ↑
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Prosegue il momento positivo sulle piazze europee mentre Wall Street si è presa una giornata di pausa ieri, con il dato sull’inflazione che ha confermato le attese, in crescita al +2.7%. Gli operatori restano concentrati sui possibili interventi in Iran da parte degli Stati Uniti, dopo le ultime dichiarazioni del presidente Trump che ha promesso aiuto immediato ai cittadini in protesta.
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In programma oggi l’incontro tra gli alti esponenti di Groenlandia, Danimarca e Stati Uniti con l’obiettivo di fare maggiore chiarezza sul destino dell’isola. Nelle ultime ore il premier Nielsen ha respinto le mire americane, confermando la volontà di rimanere collegati alla Danimarca e all’Unione Europea
- Cambio €/$ a quota 1.164
OIL ↑
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I prezzi del greggio sono cresciuti nuovamente nella giornata di ieri dopo che il presidente americano Trump ha annunciato la cancellazione degli incontri diplomatici con Teheran e ha promesso interventi di aiuto al paese. Gli operatori prezzano la possibile interruzione delle forniture iraniane, stimare in circa 3 milioni di barili giorno, con le quotazioni arrivate a sfiorare i 66$/bbl prima di una successiva correzione.
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 64.85 $/bbl
EUAs ↑
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Resta forte il sentiment rialzista sui mercati delle emissioni, anche questa mattina vicini alla soglia dei 91€/tonn. Atteso in mattinata l’aggiornamento sulle posizioni detenute dai fondi di investimento, un nuovo accumulo di scommesse lunghe – dopo la pausa della settimana precedente – potrebbeCoffrire ulteriore carburante al rally rialzista.
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In apertura quotazioni su DEC26 si attestano sui 90.35 €/tonn
