Market view – Le Daily News del 12/01/2026
GAS & POWER ↑
-
Mercati in crescita di circa sette punti percentuali nelle ultime due sessioni di mercato, sale la preoccupazione degli operatori per lo stato degli stoccaggi gas con ancora tre mesi di erogazione da affrontare e dall’ennesima revisione delle previsioni meteo sul breve periodo.
-
Gli interventi di manutenzione presso il sito di Nyhamna in programma fino al prossimo 15 gennaio frenano l’export norvegese questa mattina, riportandolo sotto la soglia dei 340 milioni di metri cubi.
-
Restano elevate le incertezze sulle previsioni meteo di breve periodo, con un parziale ribaltamento dello scenario emerso nel fine settimana, che indicava temperature sopra media fino a fine mese. La seconda parte della settimana dovrebbe essere caratterizzata da valori termici in linea o leggermente superiori alle medie stagionali su gran parte d’Europa, mentre segnali divergenti emergono sugli ultimi dieci giorni di gennaio. L’area mediterranea dovrebbe rimanere sotto l’influsso di correnti relativamente miti, mentre sul Centro-Nord europeo potrebbe riaffacciarsi una fase più fredda già a partire dal 20 gennaio. In parallelo, le attese sulla generazione eolica peggiorano, con output previsto sotto media per gran parte della seconda metà del mese.
-
Resta forte la pressione sugli stoccaggi gas, con erogazioni su livelli record nella settimana appena terminata. Prelevati quasi 5 miliardi di metri cubi dal 5 gennaio, con una percentuale di riempimento scesa ora sotto la soglia del 55%. Con quasi tre mesi pieni di stagione invernale ancora da affrontare, le riserve potrebbero chiudere la campagna sui livelli minimi degli ultimi dieci anni.
-
La tempesta Goretti ha colpito duramente Gran Bretagna e Francia con vento forte, neve e condizioni estreme, causando blackout diffusi per centinaia di migliaia di utenze. Coinvolta anche la centrale nucleare di Flamanville, dove i reattori 1 e 3 rimarranno offline almeno fino al prossimo 1° febbraio, con circa 3 GW di capacità di produzione interessati.
ITALIA ↑
-
Sistema corto: nuovo ramp-up dei consumi previsti, che sono tuttavia attesi calare a partire dalla seconda metà della settimana, per effetto di temperature e maggiore contributo da fonti rinnovabili. Rispetto al Centro-Nord europeo, l’Italia dovrebbe rimanere sotto l’influsso di correnti più miti per i prossimi dieci giorni, per poi vedere nuovamente l’arrivo del freddo tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio.
-
Adriatic LNG ha comunicato nuove operazioni di manutenzione sui prossimi giorni che limiteranno le capacità di rigassificazione del terminale. In particolare nella giornata di mercoledì 14 gennaio il send-out sarà limitato al 40%.
EQUITY ↑
-
Prese di profitto questa mattina sulle principali borse europee dopo i nuovi record fatti registrare nella sessione di venerdì. Mentre i dati sull’occupazione americana non hanno dato indicazioni chiare sulle prossime mosse della FED, gli investitori guardano invece con attenzione il nuovo deterioramento dei rapporti proprio tra la Casa Bianca il presidente della Banca Centrale, messo sotto indagine per la ristrutturazione della sede di Washington. Sul fronte macro attesi nella giornata di domani i dati sull’inflazione americana.
-
Cambio €/$ a quota 1.168
OIL ↑
-
I prezzi del greggio si confermano ai massimi da inizio dicembre, sostenuti dai diversi fronti di crisi geopolitica internazionale. Per quanto riguarda la situazione in Venezuela, dopo il sequestro di nuove navi petroliere da parte dell’esercito americano, si attende la ripresa delle esportazioni entro la fine della settimana.
-
In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 63.10 $/bbl
EUAs ↑
-
Le quotazioni sfiorano la soglia psicologica dei 90 €/tonn, supportati anche dei volumi relativamente scarsi offerti sul mercato primario. Funziona a tratti la correlazione con i mercati del gas, questa mattina supportati dagli acquisti su tutta la curva.
-
In apertura quotazioni su DEC26 si attestano sui 89.75 €/tonn
