Market view – Le Daily News del 30/12/2025

GAS & POWER

  • Stabili le forniture in arrivo dalla Norvegia questa mattina, nel complesso i volumi consegnati sull’intero mese di dicembre si avviano a chiudere al rialzo del 3% rispetto ai dati dell’anno precedente.

  • Il mercato si conferma marcatamente condizionato dalle ultime previsioni di freddo sui prossimi 7-10 giorni, con temperature attese ampiamente sotto le medie del periodo e neve in arrivo sulle regioni centro-settentrionali. La capacità di generazione eolica è prevista crescere significativamente sui primissimi giorni dell’anno per poi attestarsi su valori più tipici, senza quindi prospettive di particolare pressione sul fronte gas-to-power. Un ritorno a condizioni in generale più miti è possibile solo dopo la prima metà del mese.

  • La compagnia australiana Woodside Energy e la turca BOTAS hanno annunciato la firma di un accordo di forniture a lungo termine, previsto cominciare nel 2030 e durare nove anni. Il contratto prevede la consegna di circa 700 milioni di metri cubi anno sotto forma di gas liquido, provenienti dall’impianto attualmente in via di realizzazione negli Stati Uniti Woodside Louisiana LNG.

  • Il terminale LNG Canada risulta tutt’ora in stato di riavvio nonostante le ultime comunicazioni arrivate dall’operatore. L’ultimo carico consegnato risale allo scorso 10 dicembre, mentre la nave metaniera DIAMOND GAS VICTORIA risulta ancora ancorata nei pressi del terminale da più di due settimane, e diverse sono le navi in attesa al largo delle coste della città di Kimitat. Lo stop al primo treno di liquefazione è seguito ai problemi legati alla messa in funzione della seconda unità produttiva. A pieno regime il terminale dovrebbe essere in grado di gestire circa 15/18 navi per mese.

ITALIA

  • Sistema bilanciato: consumi in linea con i livelli delle ultime ventiquattro ore, supportati da temperature comunque tipicamente invernali. Così come nel resto d’Europa un calo è atteso dopo le festività di Capodanno. Le forniture in arrivo dal Nord Africa si confermano soppresse rispetto alle medie osservate sul periodo negli ultimi anni.

  • Un problema ancora non ben definito sta limitando dal pomeriggio di ieri la capacità di rigassificazione dal terminale Adriatic LNG dal pomeriggio di ieri. Impattati circa 17 milioni di metri cubi ieri, poco meno di 5 questa mattina ma possibile che il volume venga rivisto durante la giornata.

EQUITY

  • L’ennesimo colpo di scena sul fronte geopolitico tra Russia e Ucraina ha catalizzato l’attenzione degli operatori nella giornata di ieri, mentre nuove tensioni sono emerse sia in Asia (esercitazioni militari tra Cina e Taiwan) che in Medio Oriente (raid saudita in Yemen).

  • Prese di profitto su oro e argento nella giornata di ieri, dopo che i metalli preziosi hanno raggiunto nuovi massimi e performance record sull’anno.

  • Cambio €/$ a quota 1.177

OIL

  • Il possibile dietrofront russo nelle trattative di tregua dopo il presunto raid ucraino contra una residenza del presidente Putin (situata nella regione di Novgorod), e le nuove tensioni in Asia e Medio Oriente hanno portato i prezzi del greggio a recuperare le perdite registrate nella giornata di Santo Stefano. Posticipata per motivi non definiti e a data da destinarsi la pubblicazione sullo stato delle scorte di greggio USA.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 62.10 $/bbl

EUAs

  • Una settimana di scambi decisamente corta causa festività di fine anno frena i possibili entusiasmi sul mercato delle emissioni, con quotazioni che restano comunque vicine ai massimi.

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 87.25 €/tonn

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