Market view – Le Daily News del 22/12/2025

GAS & POWER

  • Manutenzioni non programmate presso i siti di Kollsnes e Karsto hanno limitato la capacità di esportazione dai mari del nord durante il fine settimana. I problemi appaiono ora risolti ed è possibile un ramp-up dei flussi nel corso delle prossime ore.

  • Un campo di alta pressione tra il Nord Atlantico e il Nord Europa continuerà a condizionare il quadro meteorologico sul Continente. L’assetto favorirà l’afflusso di aria fredda da nord e nord-est, determinando condizioni più fredde della media stagionale e generalmente poco dinamiche fino alla fine del mese. Le temperature dovrebbero restare sotto le medie fino al prossimo 5 gennaio, in linea con i valori tipici invece la capacità di generazione eolica.

  • Israele ha approvato il più grande accordo di esportazione di gas naturale della sua storia, con l’impegno a fornire all’Egitto fino a circa 130 miliardi di metri cubi di gas del giacimento Leviathan, con un contratto dal valore stimato in 35 miliardi di dollari fino al 2040. Il deal siglato con Chevron, principale partner operatore del campo produttivo, prevede sia l’utilizzo delle pipeline esistenti che lo sviluppo di nuove infrastrutture, e si pone l’obiettivo di mitigare il deficit energetico egiziano emerso negli ultimi due anni.

  • Nel mese di novembre la Cina ha sfiorato il record di importazioni di gas liquefatto, fatto registrare nel precedente mese di agosto. Un importante contributo è arrivato dai volumi provenienti dalla Russia, diventato il secondo principale fornitore del paese via nave dopo il nuovo ruolo definito dal terminale di Beih

ITALIA

  • Sistema lungo: calo fisiologico dei consumi nella settimana che porta alle festività natalizie, si prevede che possano venire in parte sostenuti nella parte finale dell’anno con la discesa delle temperature sotto i valori medi. Nuovamente in calo le forniture in arrivo dal Nord Africa, mentre si conferma al di sopra degli anni passati la rigassificazione dai terminali italiani, con tre navi previste arrivare entro la fine della settimana.

EQUITY

  • Aprono caute le borse europee in una settimana scarica di dati macro, che verrà invece verosimilmente guidata dall’evoluzione sul fronte geopolitico. Centro dell’attenzione su questo fronte saranno le trattative mediate tra Russia e Ucraina, con l’apertura del Cremlino arrivata nelle ultime ore a trattare direttamente con Parigi per quello che riguarda il fronte europeo.

  • Sul fronte commerciale la Cina ha annunciato nuovi dazi fino al 42.7% su prodotti caseari importati dall’Unione Europea, attivi dalla giornata di domani e in risposta a presunti sussidi per il settore approvati da Bruxelles.

  • Cambio €/$ a quota 1.173

OIL

  • I prezzi del greggio toccano i massimi degli ultimi sette giorni dopo che due nuove navi petroliere sono state sequestrate dall’esercito americano al largo delle coste venezuelane. Il contesto apre a scenari di ulteriore escalation e punto di maggiore attenzione per gli operatori in questa parte finale dell’anno.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 61.00 $/bbl

EUAs

  • Si è rinnovata la volatilità sui mercati delle emissioni in queste ultime giornate, probabilmente sostenuta anche dalla mancanza di offerta sul mercato primario dove le aste riprenderanno solo dopo la prima settimana di gennaio.

  • In apertura quotazioni su DEC26 si attestano sui 87.10 €/tonn

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