Market view – Le Daily News del 15/12/2025
GAS & POWER →
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Prezzi in rimbalzo di quasi 1 €/MWh nella giornata di venerdì, supportati principalmente da revisioni in discesa sulle temperature previste tra la fine di dicembre e la prima metà di gennaio.
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Cancellate le manutenzioni programmate fino a fine mese, nel fine settimana i flussi in arrivo dalla Norvegia hanno raggiunto i massimi dall’inizio dell’anno, toccando quota 350 milioni di metri cubi.
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Riviste al rialzo le temperature sulla settimana in corso, con il Continente interessato da condizioni nel complesso miti e valori fino a 4°C superiori alle medie del periodo. Trova conferme invece uno scenario più freddo da Natale in poi, con la possibilità di un nuovo fronte di aria artica sulla prima parte di gennaio. Cala dalla seconda parte della settimana la capacità di generazione da eolico nel Nord Europa.
- Deutsche ReGas ha avviato una procedura competitiva per riportare una seconda unità FSRU presso il terminale Mukran LNG, in Germania. L’operatore ha ricevuto diverse proposte da fornitori internazionali e sta valutando le opzioni disponibili, senza che sia stata ancora presa una decisione finale né definita una tempistica. Il progetto era già stato discusso nei mesi scorsi, dopo la risoluzione del contratto per la FSRU Energos Power, inizialmente destinata a operare insieme all’unità FSRU Neptune e successivamente sub-noleggiata all’Egitto.
- Gli stoccaggi europei sono scesi sotto il 70% di riempimento. Nonostante il periodo festivo in arrivo, il ritorno delle temperature sulle medie del periodo spingerà gli operatori a fare affidamento sulle riserve anche nella seconda parte del mese. Da inizio novembre sono stati erogati circa 150 TWh, in calo rispetto ai 190 dell’anno precedente. Una seconda settimana del mese relativamente mite e gli arrivi sostenuti presso i terminali europei i principali fattori di supporto.
ITALIA →
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Sistema corto: rimbalzano quasi ai massimi di inizio mese i consumi questa mattina, mentre continua la volatilità sui flussi in arrivo dal Nord Africa, dove il termine delle operazioni di manutenzione agli entry point italiani non sembra aver avuto impatto significativo. Diversa la situazione dal Nord Europa, dove si è osservato un ritorno delle forniture via TAG.
- Il maltempo previsto sui prossimi giorni al largo delle coste della Toscana potrebbe portare ad una rimodulazione del sendout programmato dal terminale OLT Livorno.
EQUITY →
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Avvio cauto per le borse europee dopo il contraccolpo della sessione di venerdì, trascinata al ribasso da Wall Street. La settimana si preannuncia ricca di dati macro ed eventi: attesi domani i dati PMI manifatturieri dell’area euro e i numeri sul lavoro USA, mentre giovedì prevista riunirsi la BCE per l’ultimo meeting dell’anno. Basse le probabilità per un nuovo taglio del costo del denaro. Sempre sulla parte finale della settimana atteso l’aggiornamento sul dato dell’inflazione negli Stati Uniti.
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Sul fronte geopolitico proseguono i colloqui tra alti funzionari di Kiev e Washington a Berlino, oggi verranno coinvolti anche i paesi dell’area euro per aggiungere ulteriore sforzo al raggiungimento di una tregua, da cui il Cremlino sembra aver preso ulteriormente le distanze.
- Cambio €/$ a quota 1.173
OIL →
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I prezzi del greggio cercano stabilità dopo una settimana che ha segnato la ripresa di un trend ribassista, con cali del 4%. Gli operatori restano concentrati su nuovi sviluppi nei fronti Russia-Ucraina e Stati Uniti-Venezuela, mentre si conferma la preoccupazione sul fronte oversupply per la prima parte dell’anno.
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 61.40 $/bbl
EUAs ↑
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I prezzi corrono in direzione 85 €/tonn questa mattina, ultimo giorno di offerta sul mercato primario prima della pausa legata alle festività natalizie e ultimo giorno di contrattazioni per il prodotto DEC25. In settimana l’Unione Europea darà nuovi aggiornamenti sulla misura del CBAM.
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 84.40 €/tonn
