Market view – Le Daily News del 12/12/2025

GAS & POWER

  • Sembrano trovare supporto i mercati del gas dopo aver testato nuovamente i minimi durante la sessione di ieri. Il ritorno di temperature decisamente più allineate alle medie fino alla possibilità di una discesa di aria fredda sugli ultimi giorni del mese i principali fattori di supporto.

  • Stabili questa mattina e sui massimi delle ultime settimane le forniture in arrivo dalla Norvegia, terminata con anticipo la manutenzione presso il sito di Asgard.

  • Il quadro generale rimane sostanzialmente invariato: tutti i principali modelli continuano a indicare un progressivo aumento della pressione sul Continente, e potenzialmente anche sull’Europa settentrionale, durante l’ultima settimana di dicembre. Questo dovrebbe tradursi in condizioni stabili ma anche più fredde rispetto alle settimane precedenti, soprattutto per l’Europa centrale.

  • L’Ungheria avanza nella diversificazione delle proprie forniture gas di lungo periodo. Dopo aver siglato nella prima parte dell’anno contratti con Shell ed Engie per oltre 500 milioni di metri cubi annui, nella giornata di ieri è stato annunciato un accordo con SOCAR per la consegna nei prossimi due anni di circa 800 milioni di metri cubi.

  • Il progetto Alaska LNG ha ottenuto ieri tutte le autorizzazioni necessarie per la realizzazione dell’impianto di liquefazione. Glenfarne, principale finanziatore del progetto, non ha ancora comunicato la Final Investment Decision, attesa nella seconda metà del 2026. Il piano prevede la costruzione di tre treni di liquefazione per una capacità complessiva superiore a 20 mtpa, con un avvio operativo stimato dopo il 2030.

ITALIA

  • Sistema corto: consumi in calo fisiologico nell’ultima giornata della settimana, previsti tuttavia recuperare sui livelli degli ultimi giorni già nella giornata di lunedì mentre è data in crescita sulla seconda parte della prossima settimana la capacità di generazione del parco eolico. Ridimensionati i flussi in arrivo dal Nord Africa, stabilmente ai minimi per il periodo, nonostante la fine degli interventi di manutenzione sul lato italiano.

EQUITY

  • Confermano il tono positivo delle ultime sessioni le borse europee, concentrate più sui segnali positivi arrivati dalla FED piuttosto che sui deludenti risultati del colosso tech Oracle. Anche negli Stati Uniti giù l’indice tecnologico Nasdaq mentre regge l’S&P500.

  • Sul fronte geopolitico nuovi incontri tra altri funzionari europei, americani e ucraini sono programmati nel fine settimana. Nel frattempo, la Banca Centrale russa fa causa ad Euroclear sui piani che riguardano l’utilizzo degli asset russi attualmente congelati nell’Unione.

  • Cambio €/$ a quota 1.172

OIL

  • Mentre gli Stati Uniti minacciano nuovi fermi le navi petroliere collegate al Venezuela, i prezzi del greggio si avviano a chiudere la settimana in calo del 3%, messi sotto pressione dalle indicazioni di oversupply sul primo trimestre. Gli operatori restano in attesa di maggiore chiarezza anche sul fronte geopolitico, con nuovi incontri programmati nei prossimi giorni per mediare le posizioni di pace tra Russia e Ucraina.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 61.75 $/bbl

EUAs

  • I mercati hanno fatto segnare nuovi massimi dal gennaio scorso, toccando quota 84.40 €/tonn nella giornata di ieri. Supporto confermato negli ultimi giorni sia dall’aggiornamento sulle posizioni detenute dai fondi di investimento, sia dalla conferma per la riduzione dei volumi offerti in asta sul prossimo anno. Prese di profitto osservate nei primi scambi della mattina.

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 83.65 €/tonn

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