Market view – Le Daily News del 11/12/2025

GAS & POWER

  • Sessioni volatili sui mercati del gas questa settimana: nella giornata di ieri le vendite hanno seguito immediatamente i guadagni registrati martedì, mentre l’aggiornamento delle posizioni detenute dai fondi di investimento ha mostrato, come prevedibile, un nuovo aumento delle posizioni nette corte durante la settimana terminata venerdì 5 dicembre.

  • Temperature saldamente sopra le medie ancora per qualche ora nell’Europa nord-occidentale, mentre sul resto del Continente condizioni decisamente miti interesseranno anche il fine settimana. La successiva vedrà dinamiche invece decisamente piu vicine a quelle tipiche del periodo. Rivista in calo rispetto alle ultime previsioni precedenti la capacità di generazione eolica sui prossimi dieci giorni.

  • Mentre il sendout complessivo dei terminali europei torna su livelli in linea con la media degli ultimi due anni, la Germania ha registrato un nuovo massimo storico: quasi 48 milioni di metri cubi rigassificati e immessi in rete nella sola giornata di domenica 7 dicembre. In Francia, invece, si osserva un progressivo ramp-up del terminale di Montoir, dopo le ripetute estensioni degli scioperi nelle scorse settimane. Le attività sembrano essere tornate alla normalità dallo scorso venerdì 5 dicembre, favorendo un graduale recupero dei volumi.

  • Proseguono i raid russi contro le infrastrutture energetiche ucraine, gli ultimi nella giornata di ieri diretti al settore di trasporto e distribuzione gas nella regione di Odessa, minacciando le forniture di GNL provenienti dalla Grecia.

ITALIA

  • Sistema corto: i consumi si confermano sui livelli degli ultimi giorni mentre il bilancio di sistema continua ad essere dipendete dalle forniture in arrivo dall’Algeria, questa mattina attese poco sotto i 45 milioni di metri cubi contro i quasi 60 della giornata di ieri. Ai massimi dal primo dicembre i volumi rigassificati in rete, superiori ai 70 milioni di metri cubi, soglia superata solo una volta nell’ultimo mese.

EQUITY

  • Come previsto la FED ha optato per un taglio da 25 punti base, portando i tassi nella forchetta 3.5-3.75%. Meno scontato l’orientamento complessivo, con 3 voti complessivamente contrari (2 a favore di un mantenimento dello status-quo, e 1 per un taglio più aggressivo), il massimo del dissenso degli ultimi 6 anni. Non c’è chiarezza su quelli che saranno i prossimi passi, con il presidente della FED che ha confermato come i dati sul lavoro e il livello dell’inflazione guideranno eventuali ulteriori tagli nel 2026. Scontento il presidente Trump, che si prevede nomini una nuova guida a capo della Banca Centrale nel corso delle prossime settimane.

  • Cambio €/$ a quota 1.170

OIL

  • Avvio soft sui mercati del greggio, con i prezzi nuovamente sotto la soglia dei 62 $/bbl. Nella notte gli Stati Uniti hanno annunciato di aver sequestrato una nave petroliera facente parte della flotta ombra collegata con la produzione venezuelana.

  • I dati governativi hanno confermato un calo più contenuto rispetto ai dati API delle scorte di greggio americano, scese di circa 2 milioni di barili nella settimana terminata venerdì 5 dicembre.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 61.45 $/bbl

EUAs

  • Volatilità comunque contenuta nella sessione di ieri nonostante la scadenza delle opzioni, mentre si avvicina il rollover del contratto in programma martedì 16 dicembre. Questa mattina il prodotto DEC26 detiene un premio poco superiore ai 2€/tonn rispetto al prodotto DEC25, con un open interest ancora ampio sulla delivery 2025.

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 83.45 €/tonn

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