Market view – Le Daily News del 09/12/2025

GAS & POWER

  • Flussi in ripresa dai mari del nord durante il fine settimana e ai massimi dall’ultimo mese, nonostante alcune manutenzioni di impatto minore siano state prolungate anche sui prossimi giorni. Attesi complessivamente questa mattina 344 milioni di metri cubi.

  • Temperature ampiamente superiori alle medie un po’ ovunque in Europa, sotto l’influsso stabile di correnti occidentali. Condizioni previste rientrare più vicino alla normalità a partire dalla seconda parte della settimana e fino ai giorni prima di Natale. Proprio sull’ultima decade del mese crescono le possibilità per un cambiamento di configurazione con temperatureMdecisamente più in linea con i valori tipici del periodo. Condizioni di ventosità nella norma fino a domani compreso nel Nord Europa, mentre più scarica l’area mediterranea.

  • LNG Canada ha comunicato nella giornata di venerdì l’inizio di attività di flaring, prevista durare circa due settimane, e associata all’attività di ripartenza del secondo treno del terminale di liquefazione. Nel frattempo il costruttore ha formalizzato la fine dei lavori associati proprio a questa seconda fase del progetto.

  • La nave metaniera IMSAIKAH, dopo essere arrivata al largo delle coste del Texas agli inizi della scorsa settimana, ha raggiunto nelle ultime ore il terminale di liquefazione di Golden Pass, con le operazioni di discarica finalizzate al raffreddamento dell’impianto ormai imminenti. Nelle prossime settimane è quindi atteso un ramp-up del feedgas destinato al terminale, e la prima produzione di gas liquefatto.

ITALIA

  • Sistema corto: consumi in calo del 10% rispetto ai primi giorni della settimana passata, l’effetto termica è in parte controbilanciato da una scarsa generazione del parco eolico, prevista rimanere sotto le medie del periodo sui prossimi sette giorni. In linea con i valori 2024 i volumi erogati sui primi 40 giorni della stagione invernale. Questa mattina la gestione del Line Pack da parte di SNAM aiuta il sistema a bilanciarsi.

EQUITY

  • In una settimana povera di indicazioni macro, gli occhi degli investitori sono tutti puntati sulla riunione della FED in programma per la giornata di domani. Dato per scontato un taglio del costo del denaro da un quarto di punto percentuale, maggiore è l’interesse per quello che saranno le indicazioni sui passi successivi.

  • Sul fronte geopolitico si fa sempre più teso il rapporto tra Stati Uniti ed Europa, che vede il confronto tra Russia e Ucraina come uno dei principali temi di frizione. Scarsi i passi avanti fatti su questo punto nell’ultima settimana.

  • Cambio €/$ a quota 1.164

OIL

  • Respinto nella giornata di ieri un tentativo di rialzo delle quotazioni del greggio, con prezzi in calo del 2% e vendite che proseguono nei primi scambi della mattina. In assenza di novità sul fronte geopolitico, gli operatori guarderanno alle scelte della FED nella giornata di domani, e successivamente all’aggiornamento mensile da parte dell’Agenzia Internazionale dell’Energia.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 62.35 $/bbl

EUAs

  • La scadenza delle opzioni prevista nella giornata di domani e la fine delle aste sul mercato primario successivamente in programma il prossimo lunedì contribuiranno a mantenere supportato il sentiment. Il rimbalzo dai minimi da parte del gas potrebbe offrire una spinta in più per il test di nuovi massimi entro la fine dell’anno.

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 82.35 €/tonn

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