Market view – Le Daily News del 04/12/2025

GAS & POWER

  • Estesa fino alla giornata di domani la manutenzione in corso su Troll, questa mattina i flussi risultano in aumento di 12 milioni di metri cubi, principalmente destinati al Continente. Forniture attese in crescita nei prossimi giorni anche al termine delle manutenzioni programmate presso il sito di Asgard.

  • L’Europa nord-occidentale si troverà ancora per qualche ora con temperature relativamente fredde, spingendo così consumi ed erogazioni da stoccaggio, prima di un deciso aumento nel fine settimana, con scostamenti superiori ai 5°C. Comportamento simile per la capacità di generazione del parco eolico, con un recupero sopra i livelli medi attesi sulla settimana successiva.

  • Il ministro dell’energia turco Alparslan Bayraktar ha annunciato il rinnovo annuale delle forniture gas che legano Ankara a Mosca. La decisione di ragionare su orizzonti di breve periodo è legata alla volontà di approfittare delle dinamiche che hanno portato alla ribalta il gas liquefatto negli ultimi due anni. Mentre nella giornata di ieri l’incumbent BOTAS ha annunciato la firma per nuove forniture di GNL da oltre un miliardo di metri cubi annui con ENI e SEFE, il ministro Bayraktar ha dichiarato che il governo intende investire nei prossimi anni nell’acquisto di due nuove unità FSRU. Attualmente la Turchia possiede una capacità di rigassificazione equivalente a 50 miliardi di metri cubi annui.

  • Si alzano le prime voci di dissenso dopo l’accordo raggiunto tra i membri dell’Unione per il piano di uscita dal gas russo, testo che ci si aspetta venga formalmente approvato nella plenaria del 15-18 dicembre. Nella giornata di ieri il Primo Ministro ungherese Szijjarto ha annunciato che Ungheria e Slovacchia faranno ricorso alla Corte di Giustizia europea per opporsi formalmente alle misure. L’Eurogruppo punta ora a lavorare per trovare un accordo formale anche sullo stop alle importazioni di greggio russo.

ITALIA

  • Sistema corto: consumi nuovamente in calo questa mattina, previsti raggiungere i minimi sulla settimana nella giornata di domani. Calano le importazioni dal Nord Europa, mentre restano sostanzialmente stabili i contributi via tubo dall’Africa e il rigassificato in rete (ai minimi il sendout dal terminale di Ravenna).

EQUITY

  • Prosegue la ripresa sui mercati azionari nonostante la presenza ancora ingombrante dello spettro bolla per il settore AI. Nella giornata di ieri un aggiornamento sui dati del lavoro USA ha aperto la strada ad un nuovo taglio del costo del denaro da parte della FED nel prossimo meeting del dieci dicembre, dato per scontato dal mercato. Sopra le attese il dato PMI USA sul settore dei servizi.

  • Cambio €/$ a quota 1.168

OIL

  • L’ennesimo stallo nelle trattative di pace tra Russia e Ucraina spinge i prezzi verso una lateralizzazione, mentre nella giornata di ieri Kiev ha colpito l’oleodotto Druzhba in uno degli ultimi raid alle infrastrutture energetiche.

  • La pubblicazione sull’aggiornamento delle scorte di greggio USA, arrivata in ritardo nella giornata di ieri, ha mostrato un accumulo inferiore al milione di barili nella settimana terminata venerdì 28 novembre. Piu marcata la crescita di raffinati e carburanti.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 62.95 $/bbl

EUAs

  • Prezzi poco mossi nella giornata di ieri dopo le prese di profitto della sessione precedente. I fondi di investimento hanno mantenuto alto l’appetito per le scommesse al rialzo nella settimana terminata venerdi 28 novembre con un nuovo record di posizioni nette lunghe.

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 81.45 €/tonn

Condividi:
Share