Market view – Le Daily News del 01/12/2025
GAS & POWER ↓
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Dopo un novembre chiusosi in linea con i livelli dell’anno passato, le nomine di esportazione sul primo di dicembre si mantengono sui massimi delle ultime settimane. Allungate fino a fine dicembre le operazioni di manutenzione presso il sito di Karsto.
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Temperature attese in linea con le medie del periodo per i prossimi giorni sull’Europa centro occidentale, mentre condizioni lievemente più miti sono previste sull’area orientale. La disponibilità da eolico calerà nella seconda parte della settimana nel Nord Europa, supportando i consumi gas in questo avvio di dicembre. Un significativo cambiamento di prospettiva dagli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo riguarda invece la seconda settimana del mese, con un clima decisamente più mite su tutto il Continente.
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Secondo quanto riportato da Argus, il Pakistan starebbe valutando di rimodulare ulteriormente le proprie forniture di gas liquefatto sul prossimo anno, con la previsione di cancellare fino a 35 consegne nell’ambito dei contratti long term siglati con ENI e QatarEnergy, contro le 24 inizialmente discusse. Un calo inaspettato della domanda interna e un aumento della produzione da fonti rinnovabili i principali fattori.
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La Cina si aspetta di far segnare nuovi record in termini di consumi gas e power giornalieri nel corso dell’attuale stagione invernale, prevista durare più a lungo del solito. Pechino prevede di far ricorso alle scorte di carbone per far fronte alla domanda.
ITALIA ↓
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Sistema corto: consumi ai massimi dall’inizio della stagione invernale questa mattina, in linea con le medie del periodo di questi ultimi anni. Tornata operativa l’FSRU BW Singapore a Ravenna, la rigassificazione in rete supera questa mattina quota 70 milioni di metri cubi. Sul fronte forniture via tubo si confermano in calo anno su anno le forniture in arrivo dal Nord Africa mentre proseguono i lavori di manutenzione all’entry point di Mazara del Vallo. Cresce da oggi la capacità di erogazione da stoccaggio – atteso un ramp-up durante la giornata per compensare parte del deficit.
EQUITY →
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Avvio di dicembre in rosso per le borse europee dopo la volatilità che ha caratterizzato la seconda metà di novembre. Sul fronte macro l’inflazione nell’eurozona si è confermata in linea con le attese, oggi invece la pubblicazione dei dati PMI. Sulla seconda parte della settimana in programma la pubblicazione dell’indice PCE USA.
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Colloqui difficili ma costruttivi a Miami tra le alte delegazioni di Stati Uniti ed Ucraina. A ore prevista la partenza dell’inviato speciale Steve Witkoff in Russia per un colloquio diretto con il presidente russo Putin riguardo alle trattative per la definizione di un piano che metta fine al conflitto attualmente in corso.
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Cambio €/$ a quota 1.161
OIL ↓
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Rimbalzano i prezzi del greggio questa mattina, sostenuti dalla crescente tensione in Venezuela e dall’esito del meeting del gruppo OPEC. La pressione esercitata dalla Casa Bianca sul paese caraibico ha infatti portato a guardare con preoccupazione alla stabilità della produzione di greggio nella regione, mentre il gruppo OPEC, riunitosi nella giornata di domenica, ha confermato le recenti volontà di mettere in pausa i piani di ripresa delle quote produttive.
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 63.50 $/bbl
EUAs ↑
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La riduzione di supply prevista sulla seconda metà di dicembre (termine delle aste sul mercato primario per festività) spinge i prezzi verso nuovi rialzi, con il target ora fissato in area 85 €/tonn, massimi sull’anno raggiunti nella fine di gennaio.
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 83.05 €/tonn
