Market view – Le Daily News del 25/11/2025
GAS & POWER ↓
-
Le trattative per arrivare ad una pace tra Russia e Ucraina restano un punto focale per gli operatori di mercato, che sembrano aver momentaneamente messo in secondo piano parte dei fondamentali di breve periodo. Avvio di settimana che si è confermato votato al ribasso, con la chiusura dei prezzi sotto la soglia psicologica dei 30 €/MWh nel Nord Europa, ai minimi da maggio 2024.
-
Le ultime elaborazioni dei modelli meteorologici non mostrano significativi cambiamenti nello scenario anticipato in questi ultimi giorni: questa parte finale di novembre sarà caratterizzata da temperature relativamente fredde (più nell’area mediterranea) e condizioni di ventosità in linea con le medie del periodo. Alta l’incertezza per gli sviluppi sulla parte centrale del mese di dicembre, con la possibilità per la discesa di un nuovo fronte freddo sul Continente.
-
Come ampiamente previsto gli operatori europei hanno accelerato le erogazioni dagli stoccaggi sotterranei nell’ultima settimana, per far fronte all’aumento della domanda residenziale in concomitanza della prima ondata di freddo di questa stagione invernale. Erogati 42 TWh dall’inizio del mese, circa la metà rispetto all’anno passato, a fronte di consumi circa analoghi, con la differenza ovviamente compensata dal maggior numero di navi metaniere arrivate presso i porti europei. Il livello medio di riempimento è sceso sotto la soglia del 79% in accordo con i dati europei.
-
Proseguono gli scontri tra parte sindacale e datore di lavoro in Australia, al terminale Pluto LNG, una situazione che potrebbe ritardare l’avvio del secondo treno di liquefazione da circa 5 mtpa previsto produrre il primo gas nella seconda metà del prossimo anno. Entro i primi giorni di dicembre i lavoratori decideranno se optare o meno per un’azione di sciopero estesa.
ITALIA ↓
- Sistema corto: si confermano sostenuti i consumi nonostante la minore pressione su oggi in arrivo dalla domanda gas-to-power. Atteso un rimbalzo già nella giornata di domani, con possibili nuovi massimi. Sostenuti i flussi in arrivo dal Nord Africa e la rigassificazione dai terminali, dove è in manutenzione l’impianto di Panigaglia fino al prossimo 20 dicembre.
EQUITY →
-
I segnali di apertura di alcuni membri della FED ad una riduzione del costo del denaro nel prossimo meeting di dicembre hanno sostenuto gli acquisti nella giornata di ieri, con il settore tech nuovamente sugli scudi.
-
Sul fronte geopolitico passi avanti nella giornata di ieri tra Stati Uniti ed Ucraina nella definizione del piano di pace, che sembrerebbe essere stato limato a 19 punti contro i 28 iniziali. Arrivano tuttavia i primi segnali di opposizione dal Cremlino, in una trattativa che si preannuncia lunga e difficile.
-
Cambio €/$ a quota 1.152
OIL ↓
-
Mentre i prezzi del greggio stazionano ai minimi dall’ultimo mese in attesa di conoscere maggiori sviluppi sul piano di pace tra Russia e Ucraina, nella giornata di oggi è previsto un incontro tra alti rappresentati di Mosca e Pechino per discutere di un aumento delle forniture di greggio.
-
In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 63.00 $/bbl
EUAs →
-
Tentativi di rimbalzo questa mattina sul mercato delle emissioni, dopo un lunedì che ha visto i prezzi oscillare nuovamente nell’area degli 80 €/tonn. Alto l’interesse per l’offerta sul mercato primario, con l’ultima asta dell’anno in programma nella giornata di lunedì 15 dicembre.
-
In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 81.35 €/tonn
