Market view – Le Daily News del 24/11/2025

GAS & POWER

  • L’annuncio dei progressi fatti durante il fine settimana sul piano di pace tra Russia e Ucraina spinge i mercati del gas sotto la soglia psicologica dei 30 €/MWh questa mattina. Saranno tuttavia necessarie lunghe discussioni per arrivare ad un accordo ancora non scontato, mentre non è chiara la posizione dell’Unione su di una possibile ripresa delle forniture di gas russo.

  • Forniture in crescita dai mari del nord dopo la fine di alcune manutenzioni non programmate occorse durante il fine settimana. Volumi che nel complesso si stanno allineando ai livelli osservati nel novembre dell’anno passato.

  • Cambio di scenario solo marginale sull’Europa, con freddo e instabilità attese su buona parte di questa settimana. Temperature in recupero solo parziale, comunque inferiori alle medie stagionali. Scarsa la disponibilità di eolico nel Nord Europa nelle prossime 48 ore.

  • Nelle ultime settimane è cresciuta la domanda di gas liquefatto nell’area del Mediterraneo. Egitto e Turchia si sono attivate sui mercati spot, rispettivamente alla ricerca di consegne sia su dicembre che sul primo trimestre del prossimo anno. Mentre secondo alcune fonti la Turchia starebbe affrontando una riduzione dei flussi in attivo dall’Iran, Il Cairo, dopo aver posticipato l’arrivo di più di una dozzina di carichi, starebbe reagendo ad un aumento della domanda spot, oltre che a un calo delle forniture israeliane a causa dei lavori di manutenzione al campo di produzione Leviathan cominciate ad inizio mese e che dovrebbero preparare ad una futura espansione del sito

  • Dopo aver registrato un’interruzione tra le giornate di giovedì e venerdì, sono riprese regolarmente le forniture di feedgas al terminale americano di Freeport, in Texas.

ITALIA

  • Sistema corto: mentre i consumi fanno oggi segnare il record degli ultimi quattro anni sul mese di novembre, i flussi in ingresso a sistema sfiorano i 200 milioni di metri cubi grazie alla ripresa della rigassificazione dal terminale di Ravenna e ad un aumento dei volumi importati dall’Algeria, ai massimi dall’inizio del mese

  • Pubblicata la delibera di ARERA che da disposizione alla CSEA di liquidare al responsabile del bilanciamento i fondi da riconoscere nell’ambito del premio giacenza, per un importo superiore ai 182 milioni di euro.

EQUITY

  • Dopo una settimana di ribassi attesa per il movimento dei mercati, che continuano a valutare i rischi sul settore tech, dopo i comunque buoni risultati di NVIDIA. Il mercato continua a prezzare con buona probabilità un nuovo taglio del costo del denaro da parte della FED nel prossimo meeting di dicembre, anche se l’incertezza è andata crescendo negli ultimi giorni.

  • Sul fronte macro atteso mercoledì l’aggiornamento sul dato PCE USA, mentre a fine settimana arriveranno gli aggiornamenti sull’inflazione per l’area euro.

  • Cambio €/$ a quota 1.152

OIL

  • Sotto pressione i prezzi del greggio questa mattina dopo gli ultimi sviluppi sul piano di pace tra Russia e Ucraina, con i passi avanti sottolineati nella serata di ieri dal Ministro degli esteri USA Marco Rubio. Un prossimo incontro dei paesi membri è in programma nella giornata di domenica 30 novembre.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 62.25 $/bbl

EUAs

  • Prosegue il momento di stabilizzazione per i prezzi sul mercato delle emissioni, con l’area degli 80€/tonn che si conferma un riferimento importante anche in vista della scadenza delle opzioni sul prodotto DEC25, fissata al 10 dicembre.

  • Si è chiusa senza risultati soddisfacenti la COP30 di Belem, dove non si è riusciti a raggiungere un’intesa sul piano di transizione dai combustibili fossili. Delusione evidente emerge dalla delegazione europea, che ha ritenuto poco ambiziosi i risultati raggiunti, e il rischio che possa aumentare l’isolamento politico sul tema nelle prossime trattative.

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 80.00 €/tonn

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