Market view – Le Daily News del 21/11/2025
GAS & POWER →
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Ramp-up marginale questa mattina per le forniture in arrivo dalla Norvegia. Negli ultimi giorni si è osservato un reindirizzamento dei flussi dal Continente, ai minimi da metà ottobre, al Regno Unito.
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Freddo e instabilità saranno i principali protagonisti su tutta Europa nel corso dei prossimi cinque giorni, con la possibilità di nevicate anche a basse quote. Confermate domenica e lunedì le giornate più fredde di questa prima ondata di gelo invernale. La capacità di generazione eolica continuerà ad oscillare nei dintorni delle medie nel Nord Europa.
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L’incumbent giapponese TEPCO è in attesa di ricevere il via libera formale per il riavvio di due delle 7 unità della centrale nucleare più grande del pianeta, l’impianto di Kashiwazaki-Kariwa. Il ripristino della centrale riporterebbe online 2.7 GW di capacità degli 8 totali, consentendo un potenziale risparmio di circa 1 miliardo di metri di gas sul prossimo anno secondo alcuni analisti. Prima del disastro di Fukushima in Giappone operavano 54 centrali, contro le 14 attualmente riportate in funzione.
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LNG Canada ha comunicato che l’attività di flaring prevista finalizzata all’avvio del secondo treno di liquefazione sarà estesa oltre la precedente scadenza del 20 novembre. La prima produzione di gas liquido è ora attesa per il primo dicembre, al fine di completare in sicurezza le attività di commissioning. Diverse le navi che nell’ultima settimana hanno rallentato il proprio percorso vero il terminale o cambiato del tutto destinazione.
ITALIA →
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Proseguono i problemi tecnici per SNAM, con la difficoltà per gli operatori di recuperare dati consistenti sullo stato del sistema. Il maltempo previsto sul fine settimana limita ulteriormente la capacità di rigassificazione al terminale di Ravenna, dove le operazioni di rigassificazione potrebbero riprendere solo nella giornata di lunedì. In manutenzione da domani e per i prossimi trenta giorni il terminale di Panigaglia, i volumi venuti meno vengono compensati da un ramp-up delle importazioni dall’Algeria, con i consumi ai massimi dall’inizio del mese.
EQUITY ↓
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Ha avuto breve durata l’euforia per i conti di NVIDIA, con i principali indici azionari tornati a correggere pesantemente nella giornata di ieri. I dati sul mercato del lavoro hanno raffreddato ulteriormente la possibilità che la FED approvi un nuovo taglio del costo del denaro nel prossimo meeting di dicembre.
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Cambio €/$ a quota 1.153
OIL ↓
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Mentre prendono corpo le trattative sul presunto piano di pace in 28 punti concordato tra Russia e Stati Uniti, si estendono le vendite sul mercato del greggio, con quotazioni in calo di oltre un punto percentuale nell’ultima sessione. Al via oggi le sanzioni contro Rosneft e Lukoil, con India e Cina i principali paesi interessanti, ma estesa fino al 13 dicembre la deadline per la cessione degli asset esteri.
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 62.70 $/bbl
EUAs →
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I segnali contrastanti arrivati dai mercati azionari hanno portato ad un ulteriore stabilizzazione dei prezzi in area 80 €/tonn nelle ultime ore. Il governo tedesco nel frattempo ha annunciato la cancellazione dei certificati emessi legati ai 14 impianti a carbone dismessi nel corso del 2024.
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Un incendio nella sede della COP30 rallenta ulteriormente le ultime trattative a meno di ventiquattro ore dalla chiusura della conferenza, dove sembra essere stato raggiunto un principio di intesa sulla roadmap per la transizione energetica e la protezione delle foreste e degli ecosistemi.
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 80.95 €/tonn
