Market view – Le Daily News del 20/11/2025
GAS & POWER →
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Sembrano risolti i problemi al sito di Aasta Hansteen, con la capacità di esportazione norvegese che cerca di stabilizzarsi poco al di sotto dei 330 milioni di metri cubi.
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L’afflusso di aria fredda di origine artica continuerà a dominare lo scenario meteorologico europeo nel corso dei prossimi sette/dieci giorni, con la possibilità di prime nevicate attese durante il fine settimana. Un cambio del conteso è possibile solo sul finire della prossima, tuttavia uno scenario decisamente mite è al momento escluso fino alla seconda settimana di dicembre.
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Nei primi giorni di questa settimana una nuova nave metaniera proveniente dal terminale russo Arctic LNG 2 ha raggiunto il terminal cinese di Beihai. Si tratta della quattordicesima consegna dalla fine di agosto per il terminale pesantemente sanzionato dall’occidente. Secondo informazioni riportate da Reuters, Novatek starebbe vendendo questi volumi a forte sconto rispetto al mercato, con riduzioni di prezzo stimate tra il 30 e il 40%.
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Il primo ministro slovacco Fico è tornato a minacciare opposizioni al piano di indipendenza da gas e petrolio russi nella giornata di ieri. Nelle prossime settimane il governo di Bratislava discuterà di una possibile azione legale contro l’Unione Europea, dopo aver messo in dubbio le promesse di Bruxelles sui meccanismi di “salvaguardia” per i paesi dell’area orientale particolarmente esposti allo stop delle forniture da Mosca.
ITALIA →
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A causa di un problema tecnico non ancora risolto, dal pomeriggio di ieri mancano gli aggiornamenti sullo stato del sistema. A causa del maltempo posticipato alla serata di venerdì l’arrivo della nave metaniera LNG Rosenrot al terminale di Ravenna; problemi analoghi anche sul terminale di Livorno, dove la nave Cool Racer resta in attesa dell’autorizzazione per avvicinarsi all’unità Toscana FSRU.
EQUITY →
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I mercati azionari questa mattina festeggiano la trimestrale sopra le aspettative di NVIDIA, con i dati record su fatturato e utile in crescita annua del 65%. L’indice giapponese NIKKEI ha chiuso in salita del 2.65% questa mattina, mentre le borse europee aprono positive con aumenti vicini al punto percentuale.
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Sul fronte macro nel pomeriggio sono attesi i dati di settembre sul lavoro USA, con gli organi amministrativi che avranno bisogno di qualche settimana di tempo per riallinearsi dopo la fine dello shut-down più lungo della storia americana.
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Cambio €/$ a quota 1.152
OIL ↓
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Il presunto riavvicinamento delle posizioni sul conflitto in Ucraina tra Washington e Mosca ha spinto al ribasso i prezzi del greggio nella giornata di ieri, con gli operatori di mercato pronti ad ipotizzare un rilassamento delle sanzioni americane. In questo senso va probabilmente letta l’estensione della deadline arrivata ad inizio settimana sull’obbligo a Lukoil e Rosneft della cessione degli asset esteri.
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I dati governativi hanno mostrato una riduzione superiore alle attese delle scorte di greggio nella settimana terminata venerdì 14 novembre, con un calo di poco superiore ai 3 milioni di barili. A fare da contrappeso l’aumento delle riserve di carburanti e distillati, a segnale di un marginale indebolimento della domanda interna.
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 63.90 $/bbl
EUAs →
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Le quotazioni sul mercato delle emissioni sembrano essere sempre più attratte dall’area degli 80 €/tonn, questa mattina testata nuovamente. Nella giornata di ieri arrivato l’aggiornamento sulle posizioni detenute dai fondi di investimento, con l’ennesimo record per le scommesse al rialzo, nuovamente in crescita nella settimana terminata venerdì 14 novembre.
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Manca ancora l’intesa sulla definizione del piano per l’abbandono dei combustibili fossili e sulle relative modalità di finanziamento alla COP30 di Belem, mentre ci si avvicina alla giornata di chiusura prevista per domani.
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 81.20 €/tonn
