Market view – Le Daily News del 19/11/2025
GAS & POWER →
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Segnali di recupero questa mattina dalle forniture norvegesi dopo un calo del 5% registrato nella giornata di ieri. Risolte nella notte le manutenzioni non programmate ai siti di Dvalin e Troll, mentre proseguono le operazioni alla stazione di compressione di Aasta Hansteen.
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Cresce la domanda spot per gas e power, con condizioni meteo che si fanno via via più fredde e meno ventose un po’ ovunque sul Continente. Un cambio significativo di questa nuova tendenza non è atteso prima dell’inizio di dicembre, mentre gli aggiornamenti di lungo periodo mostrano temperature in linea con le medie del periodo.
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Mentre le consegne dal terminale di liquefazione americano di Corpus Christi hanno fatto segnare nuovi record in queste settimane, Cheniere ha fatto richiesta di autorizzazione per espandere la capacità di esportazione dell’attuale progetto di sviluppo di ulteriori 5 mtpa. Se confermato, la capacità complessiva dell’impianto a pieno regime potrebbe superare le 30 mtpa.
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L’ucraina DTEK, tramite la sua divisione trading D.TRADING, ha ricevuto il primo cargo di gas naturale liquefatto proveniente dagli Stati Uniti al terminal LNG di Klaipėda in Lituania. Una volta rigassificati i volumi verranno trasportati in Ucraina, Polonia e altri mercati dell’Europa Orientale. DTEK, che stima un fabbisogno per Kiev di circa 4 miliardi di metri cubi di gas su questo inverno, intende utilizzare anche il corridoio meridionale che passa per Grecia, Bulgaria, Romania e Moldavia per diversificare le forniture nella regione.
ITALIA →
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Sistema bilanciato: consumi in crescita e vicini ai livelli dell’anno precedente per il periodo, segnano questa mattina i massimi dall’inizio del mese. Stabili le forniture in arrivo via tubo, mentre la rigassificazione si conferma limitata dal mal tempo nell’adriatico, con il terminale di Ravenna previsto rimanere offline fino alla giornata di domani.
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Secondo quanto riportato da diverse fonti di informazione SNAM avrebbe concordato il ritiro dall’accordo di acquisto del 25% delle quote del trasportatore tedesco Open Grid Europe (OGE). La presenza indiretta dell’operatore cinese SGCC potrebbe essere stato secondo alcuni il motivo del blocco imposto da Berlino.
EQUITY ↓
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Proseguono le vendite sui mercati finanziari mentre gli operatori attendono con ansia la pubblicazione delle trimestrali NVIDIA in programma questa sera a mercati chiusi.
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Nel Regno Unito l’inflazione ha dato minimi segnali di rallentamento rispetto al mese precedente, con una variazione annua stimata al +3.6%, in linea con le attese degli analisti.
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Sul fronte geopolitico emergono indiscrezioni su di un possibile piano di pace in 28 punti discusso negli ultimi mesi tra Washington e Mosca, mentre nella giornata di ieri il leader saudita bin Salman è arrivato negli Stati Uniti per rinforzare i legami politici ed economici con la Casa Bianca.
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Cambio €/$ a quota 1.157
OIL ↓
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Momento di incertezza sui mercati del greggio, con gli operatori che continuano a valutare gli effetti delle sanzioni americane contro Mosca. Nelle ultime ore l’attenzione si è spostata sulla politica americana, dopo che l’amministrazione avrebbe fatto intendere di star valutando possibili sostituti per il presidente della FED Powell.
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Nella serata di ieri i dati commerciali API hanno indicato una crescita delle scorte di greggio superiore ai 4 milioni di barili nella settimana terminata venerdì 14 novembre. Atteso nel pomeriggio l’aggiornamento da parte dell’EIA.
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 64.30 $/bbl
EUAs →
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Sessione in controtendenza rispetto alle tre precedenti quella di ieri, dominata dagli acquisti dopo un certo interesse mostrato dagli operatori in asta, in una giornata che ha ignorato il momento di de-risking osservato sull’azionario.
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In mattinata atteso l’aggiornamento sulle posizioni detenute dai fondi di investimento.
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 80.60 €/tonn
