Market view – Le Daily News del 13/11/2025

GAS & POWER

  • Stabili le forniture in arrivo dai mari del nord, questa mattina attese appena sopra la soglia dei 340 milioni di metri cubi. Maggiore volatilità potrebbe essere attesa la prossima settimana, con nuovi interventi di manutenzione pubblicati da GASSCO nelle ultime ore.

  • Trovano conferme dagli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo gli scenari delineati ad inizio settimana: temperature miti fino al weekend, poi in calo sotto le medie del periodo per buona parte della successiva. Spostando l’orizzonte sul lungo periodo, emergono nuovi segnali di indebolimento del vortice polare già a fine mese, con probabilità in aumento per ondate di freddo intenso su tutta Europa.

  • La nave metaniera Arctic Mulan ha consegnato nuovamente un carico proveniente dal terminale russo Arctic LNG 2 al terminal cinese di Beihai, nonostante le sanzioni occidentali attualmente in vigore. Dalla fine di agosto sono 14 i carichi consegnati in Cina, coinvolgendo 7 diverse navi metaniere per un volume complessivo ormai superiore al miliardo di metri cubi.

  • In Australia si prospettano possibili ritardi nell’avanzamento del progetto di espansione del terminale Pluto LNG, a causa del mancato avanzamento delle trattative salariali tra sindacati e la società responsabile dei lavori. I lavori prevedono la realizzazione di un nuovo treno di liquefazione da 5 mtpa, con l’entrata in funzione prevista tra il 2026 e il 2027.

ITALIA

  • Sistema bilanciato: consumi rivisti in sensibile aumento nel corso della giornata di ieri, confermatisi questa mattina ai massimi da inizio mese. Stabili le forniture in ingresso a sistema, mentre crescono le nomine in erogazione da stoccaggio, assorbite questa mattina dalla richiesta di Line Pack da parte di SNAM.

EQUITY

  • Prosegue il momento di rinnovato entusiasmo sulle borse europee, con quasi tutti i principali indici del Continente indirizzati verso i massimi storici. Nella notte arrivata la firma da parte del presidente Trump sullo sblocco ai fondi del governo, ponendo cosi fine allo shut-down più lungo della storia americana.

  • Sul fronte macro difficile che vengano pubblicati venerdì i dati sull’andamento dell’inflazione americana, con la Casa Bianca prima a mettere in dubbio tale possibilità. È quindi molto probabile che il prossimo aggiornamento venga posticipato ad inizio dicembre, così come per quanto riguarda i dati sul mondo del lavoro.

  • Cambio €/$ a quota 1.163

OIL

  • Tonfo pesante per le quotazioni del greggio nella giornata di ieri: le vendite sono state spinte dall’ultimo aggiornamento pubblicato dal gruppo OPEC sullo stato del mercato. Il cartello, dopo previsioni di mercato particolarmente teso sulla prima parte del prossimo anno, si aspetta ora una situazione decisamente più bilanciata sul fronte domanda/offerta, da cui la decisione di inizio mese riguardo la sospensione sul graduale allentamento dei tagli alla produzione post-Covid.

  • In serata i dati API hanno mostrato una crescita delle scorte di greggio USA, atteso nel pomeriggio l’aggiornamento da parte governativa.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 62.50 $/bbl

EUAs

  • Testati nuovi massimi questa mattina, con i prezzi vicini alla soglia degli 83 €/tonn prima della comparsa di nuove prese di profitto. Il report sulle posizioni detenute dai fondi di investimento pubblicato ieri ha fatto registrare nuovi record per le scommesse al rialzo, con la quota dei 100 €/tonn che comincia ad attrarre interesse sul mercato delle opzioni.

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 81.75 €/tonn

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