Market view – Le Daily News del 07/11/2025
GAS & POWER →
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Si confermano stabili questa mattina i flussi in arrivo dalla Norvegia, di poco inferiori ai 330 milioni di metri cubi. I lavori di manutenzione attualmente in corso sono previsti continuare fino alla giornata di mercoledì 12 novembre.
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Gli ultimi aggiornamenti delle previsioni meteo hanno rivisto in sensibile rialzo le condizioni di temperatura sulla seconda parte della prossima settimana, con scostamenti attesi anche di 3/4° C. Nel finesettimana e sui giorni appena successivi confermata la scarsa capacità di generazione da eolico in tutta Europa, con effetti evidenti sui prezzi spot power.
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La società di stato Pakistan LNG ha raggiunto un accordo con ENI per l’interruzione delle forniture di gas liquefatto programmate sui prossimi due anni. Il contratto prevedeva la consegna di un carico al mese, per un totale di consegne interessate superiore a 1.5 miliardi di metri cubi. Secondo diverse fonti, il governo starebbe conducendo analoghe trattative anche con QatarEnergy, dopo che nell’ultimo anno una forte penetrazione di rinnovabili e un’inattesa riduzione dei consumi hanno portato il sistema ad essere costantemente in eccesso di offerta.
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LNG Canada, dopo due settimane dalle prime operazioni di flaring, ha annunciato l’avvio della produzione del secondo treno di liquefazione dell’impianto di Kitimat, situato nella regione della British Columbia. Secondo i dati di shiptracking, quattro navi metaniere si starebbero dirigendo verso il terminale, la cui produzione è stata fin qui totalmente destinata alla regione dell’Asia Pacifica.
ITALIA →
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Sistema bilanciato: i consumi superano questa mattina la soglia dei 200 milioni di metri cubi, con una domanda che si prospetta comunque sostenuta anche nel fine settimana. In crescita le forniture in arrivo dall’Algeria (+10%), mentre calano le nomine in erogazione da stoccaggio. Una serie di interventi di manutenzione agli entry point sia a Nord che a Sud della Penisola sono previsti cominciare nella seconda metà della prossima settimana.
EQUITY →
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Sembra trovare un freno la propensione al rischio sui mercati USA, dopo la volatilità degli ultimi giorni. Il settore tech ancora una volta al centro dell’attenzione, con il Nasdaq in calo del 2% nella giornata di ieri. Nel frattempo, lo shut-down amministrativo ha raggiunto il trentasettesimo giorno consecutivo, record nella storia del paese.
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Nella giornata di ieri la BOE ha mantenuto inalterati i tassi di interesse, confermando il tasso di riferimento al 4%.
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Cambio €/$ a quota 1.153
OIL ↓
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Le quotazioni del greggio si avviano a chiudere la seconda settimana consecutiva di ribassi, con il supporto offerto dalle sanzioni americane contro i colossi Rosneft e Lukoil venuto progressivamente meno. Nella giornata di ieri l’Arabia Saudita ha abbassato i prezzi di vendita destinati al mercato asiatico per il mese di dicembre, dando un nuovo segnale indiretto di debolezza sul fronte della domanda globale.
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 64.10 $/bbl
EUAs →
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L’avversione al rischio emergente sui mercati azionari potrebbe influenzare le prossime sessioni, mentre sul piano politico gli operatori guardano con interesse la ripresa delle trattative per il collegamento con il mercato britannico delle emissioni UKAs.
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 80.10 €/tonn
