Market view – Le Daily News del 05/11/2025

GAS & POWER

  • Condizioni meteo particolarmente supportive sulle consegne spot hanno sostenuto un rimbalzo dei prezzi su tutta la prima parte della curva, con le quotazioni sul prodotto front-month ai massimi dalle ultime tre settimane.

  • Calo marginale delle forniture in arrivo dalla Norvegia questa mattina, previste stabilizzarsi sui livelli attuali per tutta la restante parte della settimana. Nella giornata di lunedì comunicata una nuova manutenzione in programma tra maggio e giugno 2026 per il terminale di liquefazione di Hammerfest LNG, con impatto decisamente minore rispetto ai lavori occorsi quest’anno.

  • Si va rinforzando l’anticiclone sull’area mediterranea, con un’espansione attesa sul resto del Continente. Condizioni stabili, soleggiate e temperature in linea con le medie del periodo. Drastico calo della produzione eolica atteso nel fine settimana in Germania, con livelli prossimi allo 0 rispetto ai 20 GWh/giorno tipici per il periodo.

  • Il Ministro dell’Energia del Qatar al-Kaabi è tornato ad affrontare il tema della direttiva europea CSDDD, che impone nuovi obblighi alle imprese europee in termini di controllo su sostenibilità ambientale e diritti del lavoro lungo tutta la catena del valore. Dopo aver ottenuto nelle scorse settimane l’appoggio degli Stati Uniti, l’Emirato ha minacciando nuovamente la totale interruzione delle forniture di GNL verso l’Europa se i 27 non dovessero rivedere significativamente la direttiva, la cui adozione a livello di stati membri è stata recentemente posticipata a luglio 2027.

  • Secondo i dati riportati da Reuters gli Stati Uniti hanno fatto segnare un nuovo record in termini di esportazione di gas via nave sul mese di ottobre, raggiungendo il traguardo di primo paese a superare quota dieci milioni di tonnellate esportate in un singolo mese. Il ramp up dai terminali di Plaquemines e Corpus Christi, oltre alle condizioni meteo favorevoli, i fattori determinanti. L’Europa si è confermata primo paese per destinazione del gas liquefatto americano, con quasi il 70% delle spedizioni assorbito dal Vecchio Continente.

ITALIA

  • Sistema bilanciato: consumi gas in crescita anche sopra le aspettative, sostenuti sia dalla domanda residenziale sia da un minore contributo delle risorse rinnovabili. Stabili i flussi in arrivo dal Nord Africa, mentre previsto dalla giornata di domani il ramp nella rigassificazione dal terminale OLT di Livorno. Crescono questa mattina le nomine in erogazione da stoccaggio.

EQUITY ↑

  • La crescita dei timori per la bolla del settore tech americano ha spinto le vendite durante la sessione asiatica, con l’indice giapponese Nikkei in calo di oltre due punti percentuali. Prova a reggere il colpo l’Europa questa mattina, dove sono attesi i dati PMI sul settore dei servizi.

  • Cambio €/$ a quota 1.152

OIL

  • Un dollaro in rafforzamento e i nuovi timori sui mercati azionari sembrano frenare qualsiasi tipo di ripresa per le quotazioni del greggio. Secondo quanto riportato da Reuters, i membri del gruppo OPEC avrebbero avuto qualche difficoltà nell’aumentare le quote di produzione sul mese di ottobre rispetto ai livelli inizialmente prefissati.

  • Attesi in giornata i dati sull’aggiornamento delle scorte USA, dopo che la pubblicazione API ha mostrato un incremento superiore ai 6 milioni di barili, compensato da una riduzione di carburanti e raffinati.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 64.05 $/bbl

EUAs

  • Nuova sessione in rialzo quella di ieri, mentre in avvio di giornata sembrano dominare le prese di profitto. Atteso in mattinata l’aggiornamento delle posizioni detenute dai fondi di investimento, fortemente posizionati al rialzo nelle ultime settimane.

  • I Ministri dell’Ambiente UE dovrebbero aver raggiunto un principio di intesa sugli obiettivi raggiungere al 2040 in materia di clima. Superando l’opposizione di alcuni paesi membri come Ungheria e Polonia, trova conferme il target di riduzione del 90% dei livelli di gas serra, con una quota variabile tra il 5 e il 10% che potrebbe venire soddisfatta con acquisti di crediti da paesi extra-UE. Una comunicazione formale è attesa in mattinata.

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 81.25 €/tonn

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