Market view – Le Daily News del 29/10/2025

GAS & POWER

  • Calano del 15% le esportazioni dai campi norvegesi questa mattina, scese nuovamente sotto la soglia dei 300 milioni di metri cubi. Un impatto analogo è previsto anche sulla giornata di domani, mentre lavori di entità inferiore sono previsti fino al 12 novembre.

  • Le ultime elaborazioni meteo si confermano in linea con le precedenti, evidenziando uno scenario prevalentemente mite sulla prima decade di novembre, con condizioni di ventosità in linea con le medie del periodo. L’aggiornamento dei modelli di lungo periodo mostra invece maggiori probabilità di un avvio di dicembre più caldo di quanto precedentemente previsto.

  • Il terminale olandese di Eemshaven avrà capacità di rigassificazione dimezzata fino alla giornata di domani, a causa di un intervento di manutenzione non programmata. Dall’inizio del mese, il terminale ha mediamente immesso in rete 28 milioni di metri cubi giorno. La nave metaniera GASLOG GLADSTONE, proveniente dal porto americano di Sabine Pass, si trova in attesa di ordini per la consegna programmata nella giornata di domani.

  • Secondo l’ultimo report pubblicato dall’Agenzia Internazionale dell’Energia il mercato del gas si sta trovando in una fase di ribilanciamento, attendendo allo stesso tempo la nuova ondata di GNL, con oltre 300 miliardi di metri cubi di capacità di esportazione attesi entro il 2030 – volumi trainati da Stati Uniti e Qatar. La domanda globale di gas è prevista crescere mediamente dell’1.5%, con una contrazione attesa per l’area UE dell’8% sullo stesso periodo.

ITALIA

  • Sistema bilanciato: calano di pari passo i consumi previsti e i flussi in ingresso a sistema, con buona parte del deficit osservato nella giornata di ieri compensato da un sostanziale azzeramento delle esportazioni e da una riduzione delle nomine di iniezione in stoccaggio.

EQUITY ↑

  • Avvio cauto per le borse europee nella giornata che vede il meeting della FED come evento clou. Il board della Banca Centrale americana è previsto riunirsi per decidere sul taglio del costo del denaro, dato per scontato dal mercato.

  • Sul fronte geopolitico, messa a dura prova la tregua in Medio Oriente dopo gli ultimi raid israeliani nella Striscia, condotti in risposta a presunti attacchi palestinesi e all’allungarsi delle tempistiche di riconsegna delle salme degli ostaggi israeliani. In Asia, atteso domani a Busan in Corea del Sud l’incontro tra Trump e Xi Jinping.

  • Cambio €/$ a quota 1.162

OIL

  • Il riaccendersi delle tensioni in Medio Oriente ha frenato le vendite nelle ultime ore, mentre gli operatori guardano con fiducia al meeting della FED in programma questa sera e all’incontro di domani tra Cina e Stati Uniti.

  • Il dato preliminare API sullo stato delle scorte di greggio USA ha offerto ulteriore supporto nella notte, con un calo delle riserve nella settimana terminata venerdì 24 ottobre superiore ai 4 milioni di barili.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 64.25 $/bbl

EUAs

  • Prosegue il momento di consolidamento sul mercato delle emissioni, in un contesto che appare comunque votato a testare nuovamente la resistenza psicologica degli 80 €/tonn. In mattinata atteso l’aggiornamento sulle posizioni detenute dai fondi di investimento.

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 78.60 €/tonn

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