Market view – Le Daily News del 07/10/2025

GAS & POWER

  • I pesanti attacchi russi alle infrastrutture gas ucraine avvenuti nelle ultime ore, i più forti dall’inizio del conflitto secondo quanto riportato da Natfogaz, uniti ad una revisione al ribasso delle temperature sulla seconda metà di ottobre hanno spinto al rialzo i prezzi del gas, dopo le sessioni di relativa debolezza in avvio di anno termico.

  • Stabili questa mattina le forniture in arrivo dai mari del nord, continueranno tuttavia ad essere soggette a modulazioni per tutto il mese di ottobre. In corso interventi di manutenzione di durata e impatto incerto presso i siti di Troll e Oseberg.

  • Convergono verso il medesimo scenario i principali modelli meteo, confermano un rafforzamento dell’area di alta pressione sull’Europa Continentale nell’arco delle prossime due settimane. Dopo un breve rialzo termico sui prossimi giorni, le temperature caleranno significativamente sulla seconda metà del mese, con scostamenti di 3 / 4°C sotto le medie del periodo.

  • Un malfunzionamento tecnico del sistema di GPS ha portato alla sospensione temporanea della navigazione nelle acque del Qatar. Nonostante l’annuncio, le operazioni presso il terminale di liquefazione di Ras Laffan sono proseguite normalmente, lasciando intendere una rapida risoluzione del problema.

  • L’avvio del mercato quartorario power su scala europea ha portato a prezzi negativi sul mercato tedesco nel corso del fine settimana. Un’ampia disponibilità di generazione eolica è stato il fattore di principale pressione per i prezzi sul mercato del giorno prima, con il minimo registrato nella fascia oraria di domenica mattina a -5 €/MWh.

ITALIA

  • Sistema corto: consumi rivisti in sensibile aumento nelle ultime ore, sopra quota 150 milioni di metri cubi. Le dinamiche di spread rispetto agli altri mercati continuano a favorire l’esportazione verso l’Austria e allo stesso tempo un ridotto afflusso dalla Francia, mentre i flussi in arrivo dal Nord Africa si confermano su livelli ridotti rispetto all’anno passato. La gestione del Line Pack da parte di SNAM pesa sul bilancio di sistema.

EQUITY

  • La crisi politica francese pesa sull’andamento delle piazze europee. A sorpresa, nella mattinata di ieri, il Primo Ministro Sebastien Lecornu ha rassegnato le dimissioni, stante l’impossibilità di trovare un accordo soddisfacente sulla composizione dell’esecutivo. Il presidente Macron ha preso tempo, garantendosi quarantotto ore per la costituzione di una “piattaforma di stabilità” per il paese.

  • Negli Stati Uniti settore tech in crescita nella giornata di ieri, sostenuto dall’annuncio dell’accordo di collaborazione tra AMD e Open AI, con la valutazione del produttore di chip cresciuta di oltre 20 punti percentuali.

  • Cambio €/$ a quota 1.167

OIL

  • Mercato del greggio in stallo momentaneo dopo la decisione a sorpresa del gruppo OPEC+ sulle quote di produzione, concordate per un rialzo complessivo di 137 mila barili giorno, in linea con quanto approvato anche per il mese di ottobre. Nelle ultime ore nuovi attacchi ucraini alla raffineria russa di Kirishi hanno contribuito ad interrompere le vendite osservate sulla settimana passata. Secondo alcune fonti informate sui fatti, sarà necessario almeno un mese per recuperare dai danni subiti, nell’impianto che sull’anno passato è stato in grado di gestire circa il 6% di tutta la raffinazione del paese.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 65.50 $/bbl

EUAs

  • Dopo aver toccato gli 80 €/tonn nella prima parte della giornata di ieri, le vendite hanno avuto il sopravvento, portando le quotazioni a chiudere in marginale ribasso. La crisi politica francese potrebbe aver impattato negativamente sull’andamento della sessione, così come le prese di profitto a ridosso di un’importante soglia psicologica. All’inizio dell’anno massimi toccati a quota 84.50 €/tonn.

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 78.55 €/tonn

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