Market view – Le Daily News del 06/10/2025

GAS & POWER

  • Si sono confermate volatili le esportazioni dai mari del nord nel corso del fine settimana, con nuove manutenzioni non programmate a limitare il ramp-up previsto. GASSCO ha poi esteso la durata dei lavori presso i siti di Troll e Kollsnes fino a inizio novembre, mentre per i prossimi dieci giorni non si escludono riduzioni superiori ai 50 milioni di metri cubi giorno.

  • Una parziale risalita del blocco di alta pressione sull’Europa Occidentale porterà giornate più soleggiate sul Continente, tuttavia le temperature resteranno mediamente fresche, con la possibilità di un sensibile ritorno sotto le medie del periodo a partire dai primi giorni della prossima settimana. In calo deciso anche la capacità di generazione del parco eolico nel Nord Europa dopo i picchi osservati sull’ultima settimana.

  • È rallentata sensibilmente la velocità di iniezione negli stoccaggi europei nell’arco degli ultimi dieci giorni, con poco meno di 10 TWh iniettati, e soprattutto la prima giornata di erogazione netta registrata sul 30 settembre, secondo quanto riportato dal GIE. A fine ottobre si prevede che la giacenza media possa essere compresa tra l’85% e l’89% di riempimento.

  • Dopo la formazione degli uragani Humberto e Imelda, entrambi sviluppatisi poi nell’Atlantico aperto, una nuova tempesta tropicale potrebbe colpire l’area al largo delle isole di Capo Verde nel corso dei prossimi sette giorni. Da valutare le possibili implicazioni per il Golfo del Messico.

ITALIA

  • Sistema corto: consumi in linea con i livelli della settimana precedente, mentre i flussi in ingresso a sistema si attestano sui minimi degli ultimi giorni, con un contributo piuttosto limitato degli arrivi dalla Francia. D’altra parte i flussi in ingresso dal Nord Africa procedono a ritmi decisamente inferiori rispetto all’anno passato, con cali superiori ai 10 milioni di metri cubi per giorno.

  • Rispetto al Nord Europa, l’area mediterranea potrebbe osservare temperature mediamente più fresche rispetto alle medie del periodo, con la prospettiva di un avvio puntuale per l’accensione dei riscaldamenti.

EQUITY

  • Aprono la settimana in calo le borse europee, mentre negli Stati Uniti continua a tenere banco il tema shut-down amministrativo. Nel pomeriggio di venerdì ha deluso le aspettative la pubblicazione dell’indice PMI USA sul settore dei servizi.

  • In Giappone la nazionalista Sanae Takaichi si prepara a ricevere la nomina di Primo Ministro del paese. La prima donna a ricoprire l’incarico nel paese del Sol Levante, dovrebbe aprire la strada ad una politica monetaria e fiscale più espansiva. Festeggiano i mercati, con l’indice Nikkei in crescita di oltre quattro punti percentuali.

  • Cambio €/$ a quota 1.166

OIL

  • Trova un freno la discesa dei prezzi del greggio dopo che i membri del gruppo OPEC si sono accordati per un aumento delle quote produttive di 137 mila barili a partire dal prossimo novembre, un livello inferiore ai 500 mila prospettati dalle ultime indiscrezioni. Il prossimo incontro del cartello è programmato sui primi giorni di novembre, con pressioni crescenti da parte dell’Arabia Saudita per accelerare la ripresa della produzione.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 65.30 $/bbl

EUAs

  • Le quotazioni sul mercato delle emissioni hanno raggiunto i massimi dallo scorso febbraio nella sessione di venerdì, avvicinando con decisione la soglia degli 80 €/tonn. Mercato che ha confermato il suo momentaneo disaccoppiamento del mondo gas nelle ultime settimane, guidato più dal sentiment specifico del momento.

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 79.70 €/tonn

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