Market view – Le Daily News del 01/10/2025
GAS & POWER →
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Tornano a crescere le nomine di export norvegese, tuttavia una nuova manutenzione pubblicata questa mattina da GASSCO potrebbe impattare i flussi in uscita dal campo di Troll per oltre 40 milioni di metri cubi.
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Temperature in discesa nella seconda parte della settimana, con i minimi previsti per la giornata di venerdì fino a quattro gradi sotto le medie del periodo. Rivista in rialzo la capacità di generazione da eolico nel Nord Europa sui prossimi giorni. Sul medio periodo non sono attesi sostanziali cambiamenti fino alla seconda metà del mese.
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Tornano nel vivo gli scioperi francesi, con una manifestazione generale programmata per la giornata di domani. In previsione dei possibili disservizi, Fluxys ha dichiaro stato di Forza Maggiore sul terminale di Dunkirk fino al prossimo 3 ottobre. Negli ultimi giorni l’impianto ha immesso in rete oltre 40 milioni di metri cubi giorno, con un tasso di utilizzo superiore all’80%. Non si escludono interruzioni anche per i terminali di Fos e Montoir.
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La Russia ha intenzione di accelerare sulle consegne di gas liquefatto verso la Cina, secondo quanto riportato dal Ministro dell’energia Sergey Tsivilyov. I progetti identificati per sostenere la crescita delle forniture sono i terminali Sakhalin 2, e Arctic LNG 2, da cui è arrivato proprio negli ultimi giorni il settimo carico dalla fine di agosto.
ITALIA →
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Sistema bilanciato: consumi superiori alle attese, possibile una revisione al ribasso nel corso della giornata. Sulle prossime ventiquattro ore forte crescita del contributo da solare ed eolico, con una conseguente riduzione della domanda gas-to-power. Come previsto sono tornati a crescere i flussi in ingresso da Mazara del Vallo, attesi questa mattina sopra la soglia dei 45 milioni di metri cubi. Sul mese di settembre, nel complesso, si sono registrati gli arrivi più bassi dalle rotte nord africane degli ultimi 5 anni.
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Il forte vento previsto sulla giornata di domani potrebbe ritardare la consegna della nave metaniera AL REKAYYAT, prevista in arrivo al terminale Adriatic LNG.
EQUITY ↑
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Lo shutdown dell’amministrazione americana frena gli ultimi entusiasmi. Il precedente, occorso nel 2018 e risoltosi solo dopo 35 giorni, detiene il record di durata. I partiti Repubblicano e Democratico sono al lavoro per risolvere le differenti vedute su questioni di politica interna che hanno portato al blocco dei fondi.
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I dati sull’inflazione dell’area euro si sono mostrati in linea con le attese degli analisti: +1.6% per l’Italia, +2.4% per la Germania. Atteso oggi il dato complessivo per l’area, mentre venerdì l’attenzione sarà rivolta ai dati sul lavoro USA, con l’aggiornamento sul numero di buste paga e il tasso di disoccupazione.
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Sul fronte geopolitico oggi in programma la riunione dei Capi di Stato e di Governo UE a Copenaghen. Si discute del supporto all’Ucraina e del potenziamento della difesa comunitaria dopo le ultime ingerenze russe nello spazio aereo dei 27. In Medio Oriente diminuiscono le probabilità che Hamas possa accettare il piano di pace concordato tra Israele e Stati Uniti.
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Cambio €/$ a quota 1.173
OIL ↑
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Secondo le ultime indiscrezioni il gruppo OPEC si starebbe preparando ad un aumento delle quote produttive per 500 mila barili giorno, quindi ben superiore rispetto ai 137 mila approvati in ottobre e inizialmente previsti anche sul prossimo mese. Il meeting è in programma per questo fine settimana.
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Secondo i dati API le scorte di greggio sono calate di oltre tre milioni di barili nella settimana terminata venerdì 26 settembre, attesi nel pomeriggio i dati governativi.
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 66.35 $/bbl
EUAs →
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Quotazioni in calo nel pomeriggio di ieri al termine del periodo di acquisto per i soggetti obbligati sul l’anno 2024, una continuazione delle vendite resta possibile anche sulla sessione odierna.
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Atteso in mattinata l’aggiornamento sulle posizioni detenute dai fondi di investimento, dopo l’ennesima crescita delle scommesse lunghe osservata sulla settimana passata.
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 75.30 €/tonn
