Market view – Le Daily News del 30/09/2025
GAS & POWER →
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Calano dell’8% i flussi in arrivo dalla Norvegia questa mattina, impattate da un nuovo blocco di manutenzioni pubblicate nella giornata di ieri da GASSCO. L’impatto maggiore è dato da nuovi interventi resisi necessari al sito di Troll per risolvere problemi all’impianto elettrico.
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Poche variazioni nello scenario meteorologico di riferimento, con l’area di alta pressione presente sul Nord Europa in lento movimento verso est. Le temperature si manterranno al di sotto delle medie stagionali fino al prossimo 7 ottobre.
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Mentre due nuove navi metaniere salpate dal terminale russo Arctic LNG 2 sono in rotta per raggiungere il porto cinese di Beihai, le importazioni di gas liquefatto di Pechino faranno segnare un calo superiore al 20% rispetto ai livelli del settembre dell’anno precedente. Dopo l’inversione di tendenza mostrata ad agosto, settembre segnerà comunque l’ottava contrazione mensile dall’inizio dell’anno.
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Proseguono le manutenzioni al terminale di liquefazione americano di Cove Point, operativo a regime ridotto dallo scorso 20 settembre. Osservando i periodi di fermo degli anni precedenti, gli interventi sono previsti durare tra le 2 e le 3 settimane. A pieno regime l’impianto è in grado di consegnare 6-7 carichi al mese, numero che si riduce di circa la metà durante le fasi di manutenzione.
ITALIA →
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Sistema corto: crescono i consumi in quella che dovrebbe essere la giornata con maggiore richiesta sul fronte gas-to-power, con la capacità di generazione eolica prevista crescere da domani e raggiungere il picco tra giovedì e venerdì. In calo la rigassificazione dal terminale di Ravenna, dove attualmente non risultano impegnati slot di discarica sul prossimo mese di ottobre. Stabili invece i flussi provenienti dal Nord Africa, con un ramp-up atteso nei prossimi giorni al termine delle manutenzioni e dell’avvio del nuovo anno termico.
EQUITY ↑
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Partenza contrastata per le borse europee che non trovano supporto dal rimbalzo osservato sui mercati USA, sostenuto ancora una volta dall’andamento dei titoli tecnologici. Nel frattempo, l’oro prosegue la sua corsa senza sosta verso nuovi massimi.
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Gli operatori si concentrano sulla situazione in Medio Oriente dopo l’accordo raggiunto tra Stati Uniti ed Israele per un piano di pace nella striscia di Gaza. Nonostante il dibattito aperto su diversi dei 20 punti del piano, si attende ora la valutazione da parte di Hamas, mentre il Qatar si è detto nuovamente aperto al ruolo di mediatore dopo le scuse ufficiali arrivate da Netanyahu per il raid su Doha dello scorso 9 settembre.
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Cambio €/$ a quota 1.173
OIL ↑
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I prezzi del greggio non hanno retto alla notizia combinata del ritorno in funzione dell’oleodotto che collega Iraq e Turchia, passando per la regione del Kurdistan, e della volontà del gruppo OPEC+ di proseguire al recupero della produzione bloccata nel periodo post-pandemia da Covid-19. Complice anche il momento di rolling del contratto mensile, le quotazioni hanno fatto registrare un calo del 3%.
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 67.20 $/bbl
EUAs →
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Mercato sostenuto nella giornata di ieri con buona probabilità dalle ultime mosse dei soggetti obbligati all’acquisto, la cui scadenza per rispettare i termini sull’anno passato decorre oggi. Non sono da escludersi nuovi episodi di volatilità.
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Nella giornata di ieri il Consiglio UE ha approvato la semplificazione dello strumento relativo alla rilocalizzazione delle emissioni di gas clima-alternati, il cosiddetto CBAM, riducendo di fatto oneri normativi e amministrativi per le imprese. Attesa la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 76.40 €/tonn
