Market view – Le Daily News del 29/09/2025

GAS & POWER

  • Esportazioni dai mari del nord in crescita nel corso del fine settimana, consolidatesi come previsto al di sopra della soglia dei 300 milioni di metri cubi. Interventi di manutenzione su Troll, Kollsnes e Nyhamna sono comunque previsti continuare per buona parte del mese di ottobre.

  • Le previsioni meteo confermano un contesto dominato da un’area di alta pressione localizzata sull’Europa settentrionale, che solo lentamente si sposterà verso est entro la fine della settimana. Ciò continuerà a favorire l’afflusso di aria piuttosto fresca da est, con temperature fino a 3°C sotto la norma stagionale attese nei prossimi giorni. Il fine settimana si prospetta più mite, con un netto rialzo rispetto alle stime precedenti. Decisamente bassa la generazione eolica, con un miglioramento atteso solo da venerdì in avanti, mentre in compenso la produzione nucleare francese rimane sostenuta al di sopra dei 50 GW.

  • Secondo quanto confermato da alcuni diplomatici UE, Ungheria e Slovacchia non avrebbero mostrato opposizione nelle ultime discussioni sul diciannovesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, in particolare per quanto riguarda lo stop agli acquisti di gas liquefatto. L’approvazione formale delle misure potrebbe avvenire comunque solo nell’ultima parte del mese di ottobre.

  • Gli stoccaggi europei hanno mostrato segnali di rallentamento negli ultimi giorni, influenzati dalla discesa delle temperature e soprattutto dagli scioperi francesi che hanno impatto la rigassificazione transalpina. Superata la soglia dell’83%, si prevede di raggiungere un livello a fine campagna compreso tra l’86% e il 91% di riempimento. Nel 2024 il massimo era stato raggiunto il 3 novembre, per poi dare il via all’effettiva stagione di erogazione.

ITALIA

  • Sistema bilanciato: consumi in linea con la settimana passata, nel complesso il mese di settembre si avvia a registrare un calo annuo della domanda nei dintorni del 2%. Crescono questa mattina i flussi dal Nord Africa al termine anticipato delle manutenzioni sul lato tunisino, mentre si conferma sostenuto il sendout dai rigassificatori, con quattro navi previste arrivare presso i porti italiani sulla settimana.

EQUITY

  • I mercati europei proseguono nell’abbrivio positivo della settimana precedente, confortati dal dato PCE americano in linea con le attese. Sembra quindi ancora rimandato un ritorno di fiamma delle spinte inflazionistiche legate ai dazi americani, mentre i dati sul lavoro attesi nella giornata di venerdì offriranno un nuovo punto di osservazione sulla situazione. In mattinata atteso un aggiornamento preliminare dell’inflazione per i principali paesi dell’eurozona.

  • Sul fronte geopolitico è attesa una riunione informale dei Capi di Stato o di governo a Copenaghen nella giornata di mercoledì, in cui verranno discussi i temi di difesa comune europea e nuovi sostegni all’Ucraina. In Medio Oriente invece, Trump si è detto fiducioso per un accordo di tregua imminente, dopo la presentazione del piano di pace strutturato in 21 punti.

  • Cambio €/$ a quota 1.173

OIL

  • Il mercato del greggio prende fiato dopo una settimana che ha visto rialzi superiori al 4%, ai massimi dallo scorso giugno. L’effettiva ripresa dell’oleodotto KRG, e la possibilità che il gruppo OPEC approvi un nuovo aumento delle quote di produzione per altre 137 mila barili nel prossimo meeting di domenica frenano questa mattina ulteriori spinte in salita.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 69.40 $/bbl

EUAs

  • La soglia dei 75 €/tonn si è dimostrata particolarmente efficace in termini di supporto nell’ultima settimana, ed è probabile che venga testata nuovamente nei prossimi giorni al venire meno della spinta offerta dagli ultimi acquisti dei soggetti obbligati.

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 75.25 €/tonn

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