Market view – Le Daily News del 23/09/2025

GAS & POWER

  • Proseguono le difficoltà nel ramp-up della produzione norvegese, prolungate le manutenzioni programmate presso i siti di Troll e Skarv, mentre nella giornata di domani ulteriori 20 milioni di metri cubi saranno messi fuori uso per operazioni programmate.

  • Gli ultimi aggiornamenti meteo confermano lo stazionamento di un’area di alta pressione su Regno Unito e Penisola Scandinava, responsabile di condizioni decisamente fresche e instabili sull’area centro meridionale del Continente nell’arco dei prossimi dieci giorni. Alta l’incertezza dei possibili sviluppi sulla prossima settimana.

  • Dopo una fase iniziale piuttosto tranquilla, la stagione statunitense degli uragani sembra ora entrare nel vivo. Dopo la formazione dell’uragano Gabrielle, rafforzatosi fino a categoria 3 e attualmente in sviluppo nell’Atlantico aperto, i dati meteo mostrano la possibile formazione di due nuove tempeste dirette verso le Grandi Antille e la Florida. Attese evoluzioni nell’arco dei prossimi sette giorni.

  • Secondo i dati di ship-tracking la nave metaniera Minerva Amorgos, salpata dal terminale egiziano di Idku lo scorso 19 settembre, risulterebbe ancora in attesa di destinazione, trovandosi attualmente nel mezzo del Mediterraneo. La spedizione segue una serie di cancellazioni registrate nelle ultime settimane e rappresenterebbe il primo carico esportato dall’Egitto da aprile. La riduzione della domanda egiziana nell’ultima parte dell’estate viene individuata come fattore determinante per la rimodulazione delle attività, mentre entro la fine del mese è prevista l’installazione del quinto terminale di liquefazione del paese.

ITALIA

  • Sistema corto: consumi in crescita nel secondo giorno della settimana, accompagnati da un aumento delle forniture in ingresso a sistema sia via tubo da Mazara del Vallo (+5 milioni di metri cubi) che via rigassificatori, con un ramp-up del sendout dal terminale di Ravenna. Per la giornata di domani atteso un consistente contributo dalle fonti rinnovabili eolico e solare, con conseguente riduzione domanda di gas-to-power. Possibile riduzione delle nomine di iniezione in stoccaggio nel corso della settimana.

EQUITY

  • I mercati americani hanno festeggiato l’ennesimo accordo tech nella giornata di ieri, con nuovi massimi fatti registrare su tutti i principali indici. Partenza positiva anche per l’Europa questa mattina, nonostante i dati PMI preliminari sul settore manifatturiero mostrino ancora segnali di diffidenza.

  • Resta divisa la FED sui prossimi passi da compiere per quello che riguarda i tassi, la pubblicazione nella giornata di venerdì dell’indice PCE possibile spunto per maggiore chiarezza.

  • Cambio €/$ a quota 1.178

OIL

  • I prezzi del greggio hanno invertito la rotta nella serata di ieri, mettendo a segno la quarta sessione consecutiva di ribassi, con vendite che sembrano proseguire anche questa mattina. L’accordo raggiunto tra Iraq e Kurdistan per la ripresa dell’oleodotto KRG, fermo dal marzo 2023, dovrebbe riportare sul mercato oltre 200 mila barili giorno, mettendo ulteriore pressione sul fronte dell’offerta.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 66.40 $/bbl

EUAs

  • Battuta d’arresto nella giornata di ieri per le quotazioni sul mercato delle emissioni, con la resistenza dei 77 €/tonn che ancora una volta è risultata uno scoglio troppo difficile da superare. La scadenza delle opzioni per settembre potrebbe portare ad un aumento della volatilità nelle prossime sessioni.

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 76.20 €/tonn

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