Market view – Le Daily News del 22/09/2025

GAS & POWER

  • Le importazioni dai mari del nord sono cresciute di oltre 50 milioni di metri cubi nel corso del fine settimana grazie alla progressiva conclusione degli interventi di manutenzione, previsti tuttavia durare più del previsto presso il maxi-campo di produzione di Troll. Per la giornata di mercoledì atteso un nuovo aumento delle limitazioni a causa di manutenzioni giornaliere programmate.

  • Giravolta sul fronte meteo con il caldo anomalo che ha caratterizzato l’ultimo fine settimana rapidamente sostituito da condizioni di maltempo generalizzato e temperature di poco inferiori alle medie stagionali, previste durare per tutta la settimana. Rivista in aumento nell’arco dei prossimi giorni la capacità di generazione del parco eolico nel Nord Europa.

  • Si alza ulteriormente la tensione sul fronte geopolitico che coinvolge Russia e Ucraina: mentre la Commissione Europea ha presentato ufficialmente il diciannovesimo pacchetto di sanzioni che mira a interrompere le importazioni di gas liquefatto da Mosca a partire da gennaio 2027, nel corso del fine settimana si sono registrate nuove violazioni dello spazio aereo europeo da parte di jet russi. Nelle misure presentate da Ursula Von der Leyen allungata la lista di navi sanzionate, ora superiori a 500, e preso nuovamente di mira il settore bancario. Il pacchetto andrà ora approvato all’unanimità dai 27, con il fore rischio di opposizione da parte di Slovacchia ed Ungheria.

  • Cheniere ha comunicato l’avvio della produzione di gas liquefatto dal terzo treno di produzione del progetto di espansione attualmente in fase di realizzazione presso il terminale di Corpus Christi. Il piano prevede la realizzazione di sette nuovi blocchi di liquefazione, di cui appunto 3 già entrati in funzione, con il quarto atteso entro la fine dell’anno. A pieno regime, atteso entro la fine del 2026, la capacità complessiva dell’impianto supererà le 25 mtpa.

ITALIA

  • Sistema bilanciato: rimbalzano i consumi gas rispetto alla giornata di venerdì, attestandosi a valori di poco superiori alle medie registrate nei tre anni precedenti sullo stesso periodo. Sono attualmente tre le navi previste arrivare presso i terminali in italiani nell’arco di questa settimana, mentre i flussi in arrivo dal Nord Africa si confermano ai minimi, con le manutenzioni sul lato tunisino previste proseguire per tutta la restante parte del mese.

EQUITY

  • Mentre i mercati americani hanno fatto registrare nuovi record, le piazze europee aprono in rosso la settimana, frenate dai nuovi segnali di tensione geopolitica tra Russia ed Europa, con le violazioni ripetute dello spazio aereo di Bruxelles da parte di jet russi. Su questo tema sono attese consultazioni NATO nelle prossime ore.

  • Sul fronte macro-economico dopo il meeting della FED della scorsa settimana è ora atteso venerdì il dato sull’indice PCE, termometro dell’inflazione americana.

  • Cambio €/$ a quota 1.175

OIL

  • Trovano supporto dal rischio di escalation geopolitica i prezzi del greggio, dopo tre sessioni consecutive di ribassi. Nel frattempo, la Commissione UE ha presentato il diciannovesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca, inserendo nella lista di soggetti sanzionati anche raffinerie e operatori del settore presenti in paesi terzi ma riconducibili al Cremlino. Inserito anche il divieto di transazioni commerciali con le compagnie petrolifere Rosneft e Gazpromneft.
  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 67.05 $/bbl

EUAs

  • Confermato il trend positivo anche sulla settimana appena trascorsa, con rialzi vicini al +3%. I prezzi continuano a testare l’area dei 77 €/tonn, mentre si avvia al termine il periodo di acquisto per i soggetti obbligati, condizione che potrebbe ridurre la forza di possibili nuove fiammate al rialzo.

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 77.40 €/tonn

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