Market view – Le Daily News del 17/09/2025
GAS & POWER →
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Si conferma sostanzialmente stabile l’export norvegese questa mattina, con i lavori presso il sito di Kollsnes previsti continuare fino alla fine della settimana, ma ridursi di impatto a partire dalla giornata di venerdì.
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Trova conferme il cambio di configurazione che interesserà il Continente sulla prossima settimana, con lo spostamento di un’area di alta pressione sul Nord Atlantico che favorirà l’afflusso di aria fredda verso l’Europa portando le temperature al di sotto dei valori medi. L’ultima coda di caldo estivo è invece attesa su questo fine settimana.
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A seguito di un colloquio telefonico avuto con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Ursula von der Leyen ha annunciato ieri che la Commissione Europea intende presentare presto sia un nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca, previsto prendere di mira sia il settore bancario che quello dell’energia, sia un piano accelerato di uscita dalla dipendenza di gas e petrolio russo.
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L’unità FSRU Höegh Gannet, attualmente appostata presso il terminale tedesco di Brunsbüttel, è stata trasferita in Danimarca per lavori di aggiornamento tecnico. L’intervento, che prevede l’installazione di sistemi aggiuntivi di riduzione delle emissioni e del rumore, dovrebbe concludersi entro metà novembre, consentendo il rientro in tempo utile per la stagione invernale. Nell’ultimo mese il terminale ha rigassificato in rete circa dieci milioni di metri cubi giorno.
ITALIA →
- Sistema corto: si ammorbidiscono i consumi per effetto del calo di domanda gas-to-power grazie al maggiore contributo da fonte solare ed eolica, previste raggiungere i massimi nella giornata di domani. Sul fronte supply dimezzate e ai minimi dall’inizio dell’anno le forniture in arrivo dal Nord Africa: impattano le manutenzioni in Algeria, previste proseguire fino a fine settimana, e Tunisia, dove invece gli interventi termineranno solo alla fine del mese.
EQUITY ↑
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Borse europee solo lievemente positive in apertura di quella che sarà la giornata della FED: dato quasi per scontato un taglio dei tassi da 25 punti base, non viene esclusa la possibilità di una doppia sforbiciata. Focus anche su quello che saranno le indicazioni per i prossimi mesi.
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Si è mantenuta elevata l’inflazione nel Regno Unito, in crescita del 3.8% su base annua. Rispettate le aspettative della Banca Centrale che prevede una discesa sulla seconda metà dell’anno. Domani la decisione sui tassi.
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A Bruxelles duro l’intervento di Mario Draghi nella giornata di ieri. Ribadita l necessità di un cambio di passo per non perdere competitività economica, mentre ancora una volta è stato evidenziato il gap crescente con Stati Uniti e Cina.
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Cambio €/$ a quota 1.184
OIL →
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I prezzi del greggio hanno trovato nuovo vigore nella giornata di ieri dopo che la società di stato russa Transneft ha avvisato della possibilità di riduzione della produzione dalle proprie raffinerie a seguito degli ultimi raid da parte dell’esercito ucraino.
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I dati API hanno mostrato un calo delle scorte di greggio superiore a 3 milioni di barili nella settimana terminata venerdì 12 settembre. Attesa nel pomeriggio la conferma dei dati governativi dopo gli aumenti registrati nelle due precedenti pubblicazioni.
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 68.20 $/bbl
EUAs ↑
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Dopo i nuovi massimi recenti raggiunti nella giornata di ieri, questa mattina sfidati i 78 €/tonn. Attesa la pubblicazione sulle posizioni detenute dai fondi di investimento dopo l’accumulo significativo registrato nel precedente aggiornamento, possibile attendersi un calo anche in considerazione della flessione registrata nella giornata di giovedì scorso.
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 77.90 €/tonn
