Market view – Le Daily News del 15/09/2025

GAS & POWER

  • Al via quella che potrebbe essere l’ultima settimana di manutenzioni intensive alla produzione norvegese. Stabili questa mattina, e sui minimi dallo scorso maggio, i flussi in arrivo verso il Continente.

  • L’attuale contesto meteorologico favorirà l’arrivo di un blocco di alta pressione su buona parte del Continente, portando temperature superiori alla media e clima asciutto soprattutto sulla seconda parte della settimana. Il bel tempo avrà tuttavia vita breve, con un cambio di circolazione già atteso sugli ultimi giorni del mese, il ritorno di condizioni instabili e temperature decisamente in linea con quelle del periodo.

  • Prosegue la pressione politica da parte degli Stati Uniti per spingere l’Europa ad una riduzione della dipendenza energetica da Mosca più veloce di quanto programmato. Secondo il Segretario dell’Energia USA Chris Wright, l’Unione Europea sarebbe in grado di rimpiazzare il gas russo con GNL americano nell’arco dei prossimi 6 o 12 mesi. Nella giornata di giovedì il Commissario all’Energia UE Jorgensen aveva invece confermato la volontà di rispettare i piani che prevedono un’uscita completa dall’energia russa entro la fine del 2027.

  • Secondo quanto riportato da Reuters, la metaniera Buran ha consegnato in Cina il quarto carico proveniente dal terminale russo Arctic LNG 2. Dalla fine di agosto la Cina ha ricevuto oltre 200 mila tonnellate di GNL dallo stesso terminale, nonostante le sanzioni occidentali, e una quinta nave risulta già attesa nei prossimi giorni.

ITALIA

  • Sistema bilanciato: consumi in ripresa dopo la flessione sul fine settimana, con una prima metà di settembre che si è confermata in linea con i valori degli ultimi anni e in calo netto rispetto al periodo pre-pandemia da Covid-19. Prosegue il ramp-up dai terminali di rigassificazione, con i volumi immessi in rete dall’impianto Adriatic LNG previsti tornare sui massimi nella giornata di domani.

  • Con un DPCM firmato venerdì, Il governo italiano ha pubblicato un piano per il superamento del carbone in Sardegna attraverso un maggiore utilizzo di GNL. Tra le misure previste figurano l’installazione di una unità FSRU al largo delle coste dell’isola e l’impiego di navi di piccola taglia provenienti dai terminali di Vado Ligure e Livorno.

EQUITY

  • Le borse europee provano a tenere la strada degli ultimi rialzi, nonostante la crisi politica francese, con il taglio del rating da parte dell’agenzia Fitch, e le incertezze legate sui dazi. Il focus degli operatori è tutto rivolto al meeting della FED in programma a metà settimana, dove è atteso un primo taglio del costo del denaro.

  • Deludono gli ultimi dati economici provenienti dalla Cina, con una crescita della produzione industriale inferiore alle aspettative degli analisti, così come il dato sulle vendite al dettaglio.

  • Cambio €/$ a quota 1.173

OIL

  • I prezzi del petrolio hanno trovato supporto dopo la recente flessione, spinti dalle notizie sugli attacchi ucraini a infrastrutture energetiche russe. Tra i siti colpiti figurano il terminal di esportazione di Primorsk, uno dei principali hub per le spedizioni di greggio, e la raffineria di Kirishi, la più grande nel nord- ovest del paese, con una capacità pari a circa il 6% della raffinazione nazionale. Gli attacchi hanno alimentato i timori di interruzioni alle forniture, sostenendo gli acquisti sul mercato.
  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 67.30 $/bbl

EUAs

  • Le quotazioni hanno trovato forte supporto in area 75 €/tonn, interrompendo nella giornata di venerdi la brusca discesa delle ventiquattro ore precedenti. Attenzione degli operatori sugli sviluppi politici: secondo quanto riportato da Bloomberg, il governo tedesco avrebbe chiesto di prolungare le allocazioni gratuite di certificati, mentre la Polonia starebbe puntando all’esenzione di alcuni settori ritenuti strategici per la difesa dal sistema ETS.

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 75.40 €/tonn

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