Market view – Le Daily News del 12/09/2025
GAS & POWER →
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Riduzione ulteriore questa mattina dalle forniture in arrivo dai mari del nord, con il pieno manifestarsi delle manutenzioni pubblicate da GASSCO, con circa 150 milioni di metri cubi di capacità impattata. Ci si avvia verso l’ultima settimana di riduzioni importanti, con un miglioramento sensibile atteso già dalla giornata di venerdì 19 settembre.
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Le ultime previsioni meteo confermano lo stato di attuale instabilità previsto persistere ancora per buona parte del mese di settembre. La prossima settimana vedrà ancora venti forti nel Nord Europa riducendo la domanda di gas-to-power. Nella giornata di ieri il centro meteo Copernicus ha rilasciato gli ultimi aggiornamenti sulla prossima stagione invernale: per quanto riguarda il Continente, una circolazione dominante est-ovest dovrebbe favorire un clima tendenzialmente più caldo e piovoso soprattutto nel Nord Europa.
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Nonostante l’apertura della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen alla possibilità di un piano di uscita dalla dipendenza energetica russa più veloce di quanto inizialmente previsto, nella giornata di ieri il Commissario all’energia UE Dan Jorgensen ha confermato di voler rispettare le tempistiche dei piani presentati lo scorso giugno. Nel frattempo, secondo le ultime indiscrezioni, una bozza del diciannovesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, che potrebbe contenere nuove misure contro il comparto energetico, potrebbe arrivare non più tardi della prossima settimana.
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Secondo quanto riportato da Kpler, la nave metaniera Zayra, proveniente dal terminale russo Arctic LNG 2, avrebbe lasciato il porto cinese di Beihai nella giornata di mercoledì, dopo aver consegnato il terzo carico proveniente dal terminale sanzionato. Dai dati satellitari, una quarta nave metaniera sarebbe già prevista arrivare entro la fine del weekend.
ITALIA →
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Sistema corto: consumi stabili sui livelli delle ultime ventiquattro ore, calano i flussi in ingresso dalle rotte settentrionali, in particolare dall’Austria dove risultano azzerate le forniture all’entry point di Tarvisio. Si assiste invece ad un ramp-up dei volumi rigassificati in rete, tornati sopra quota 60 milioni di metri cubi (pari a circa il 45% della domanda odierna) ai massimi da fine luglio scorso.
EQUITY ↑
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È proseguito anche nella giornata di ieri il momento positivo per i mercati americani, con i principali indici a chiudere la sessione sui massimi storici. A supportare il sentiment la convinzione di un taglio imminente del costo del denaro da parte della FED, dopo che gli ultimi dati sull’inflazione hanno confermato una situazione stabile, che sembra aver assorbito meglio del previsto il possibile shock legato ai dazi.
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Come previsto in Europa la BCE ha mantenuto inalterati i tassi attuali, confermando d’altra parte la fine del processo di disinflazione. Il mercato continua a lasciare aperta una porta ad un ulteriore taglio dei tassi da 25 punti base entro la fine dell’anno, tuttavia l’incertezza resta elevata.
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Cambio €/$ a quota 1.169
OIL →
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Tonfo del greggio nella giornata di ieri con quotazioni in calo di quasi 2$/bbl. Dopo lo scarso supporto arrivato dai dati sulle scorte di greggio americano, la pubblicazione del report mensile dell’Agenzia Internazionale dell’Energia ha dato il via alle vendite. L’IEA, dopo le ultime decisioni del gruppo OPEC+, prevede ora un mercato decisamente più lungo sul prossimo anno, con un’offerta prevista crescere di oltre 600 mila barili/giorno rispetto ai report precedenti, a fronte di una domanda stabile.
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 65.90 $/bbl
EUAs →
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Hanno prevalso le vendite nella giornata di ieri, con l’area dei 77 €/tonn che si è mostrata uno scoglio per il momento troppo difficile da superare, nonostante la spinta offerta dalle rinnovate scommesse lunghe da parte dei fondi di investimento. Il mercato rischia ora di riposizionarsi all’interno della fascia 70- 75 €/tonn che ha caratterizzato gli ultimi mesi da maggio in avanti.
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 75.40 €/tonn
