Market view – Le Daily News del 08/09/2025
GAS & POWER →
-
Forniture stabili in quella che si prospetta nuovamente una settimana densa di manutenzioni nei mari del nord. L’impatto delle operazioni attualmente programmate è previsto crescere di giorno in giorno, fino a raggiungere i 170 milioni di metri cubi nella giornata di giovedì.
-
Prosegue il quadro generalmente instabile su tutto il Continente europeo, con la predominanza delle correnti di natura atlantica prevista fino almeno alla fine della prossima settimana. Nei prossimi giorni atteso quindi nuovamente tempo instabile, con precipitazioni superiori alle medie e venti occasionalmente forti.
-
Dopo la Arctic Mulan, una seconda metaniera proveniente dal terminale russo Arctic LNG 2 è giunta in Cina. Si tratta della Voskhod LNG, con un carico di circa 150 mila metri cubi di GNL, approdata sabato al porto di Tieshan e ripartita nelle ore successive. Nel frattempo, una terza nave in arrivo dallo stesso terminal sembra diretta verso il sud della Cina, delineando uno schema che di fatto consente a Mosca di aggirare le sanzioni occidentali.
-
Durante il fine settimana l’esercito russo ha condotto il più grande attacco aereo dall’inizio del conflitto, arrivando a colpire anche gli uffici del governo di Kiev. Nuovi ultimatum sono arrivati dal presidente degli Stati Uniti che prevede confronti con i rappresentati europei entro la fine della settimana. Ferma l’opposizione di Slovacchia e Ungheria che invece continuano a chiedere deroghe per le forniture di gas.
ITALIA →
-
Sistema corto: crescono i consumi, questa mattina ai massimi dall’inizio del mese. Restano limitati i flussi in ingresso dal Nord Africa, che nel fine settimana hanno visto raggiungere i minimi dall’inizio dell’anno, mentre l’entry point di Passo Gries continuerà ad essere soggetto a pesanti riduzioni fino al 20 settembre per effetto delle manutenzioni sul lato svizzero.
- Tre navi sono attualmente previste arrivare al largo dei porti italiani nell’arco dei prossimi sette giorni. Attenzione su possibili limitazioni nella seconda parte della settimana per vento forte e mareggiate.
EQUITY →
-
Borse europee positive in avvio di giornata, provano a mettersi alle spalle l’ultima settimana negativa di contrattazioni, in attesa del voto di fiducia sul governo francese. Piazze asiatiche positive nonostante l’incertezza politica in Giappone con le dimissioni del primo ministro giapponese Shigeru Ishiba.
-
Nella giornata di giovedì è prevista riunirsi la BCE, consenso unanime sul mantenimento dei livelli attuali dei tassi. Negli Stati Uniti invece, dopo gli ultimi dati sul lavoro, crescono le probabilità per una riduzione di 25 punti base nel meeting programmato la prossima settimana.
-
Cambio €/$ a quota 1.173
OIL →
-
Rimbalzano le quotazioni del greggio dopo aver raggiunto i minimi di inizio agosto nella giornata di venerdì. Le nuove possibili sanzioni preventivate dall’amministrazione americana dopo l’ultimo attacco russo nei confronti di Kiev spingono gli acquisti.
-
I membri del gruppo OPEC+ hanno votato per un nuovo aumento delle quote produttive a partire da ottobre per circa 137’000 barili/giorno, un livello ritenuto tutto sommato modesto rispetto alle aspettative degli analisti che avevano contribuito ad alimentare le vendite nell’ultima settimana.
-
In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 66.45 $/bbl
EUAs ↑
-
Quotazioni vicine ai massimi di inizio giugno, possibile una fase di stallo in cui la rottura dell’attuale resistenza potrebbe aprire la strada verso la soglia degli 80 €/tonn (massimi di inizio febbraio in area 85 €/tonn).
-
Possibile volatilità dal contesto geopolitico, con uno sguardo sia sulla politica europea sia sulle nuove discussioni per le sanzioni contro Mosca.
-
In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 75.80 €/tonn
