Market view – Le Daily News del 21/08/2025
GAS & POWER →
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I mercati del gas hanno toccato i minimi dallo scorso aprile nella giornata di Ferragosto, per poi recuperare nei giorni immediatamente successivi. I colloqui organizzati da Trump con le diverse controparti hanno portato risultati ancora poco chiari, con l’unico effetto di ritardare a fine mese la scadenza per il raggiungimento di un accordo, e far passare in secondo piano le possibili sanzioni contro Mosca. Al contrario, secondo quanto riportato da Kpler, nei giorni successivi al colloquio con il presidente Putin, quattro navi metaniere collegate al terminale Arctic LNG 2 avrebbero cambiato la propria rotta verso porti asiatici. Il terminale di liquefazione, pesantemente sanzionato negli ultimi mesi dagli stati occidentali, aveva visto ridursi di molto la propria operatività, con gli unici carichi consegnati rimasti all’interno del confine russo.
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L’avvio delle prime manutenzioni della seconda fase estiva ai campi di produzione norvegesi ha portato ad un primo minimo calo dell’export, che era riuscito a raggiungere la soglia dei 340 milioni di metri cubi sul finire della prima settimana del mese di agosto. L’impatto degli interventi è previsto crescere in modo sensibile già dalla prossima settimana, con un picco da oltre 100 milioni di metri cubi giornalieri previsto sulla prima metà di settembre
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Si sta risolvendo definitivamente l’ondata di calore che ha interessato il Continente nella settimana centrale di agosto, con i prossimi giorni che saranno invece condizionati da aria fresca in arrivo dal Nord Europa e un aumento degli effetti delle basse pressioni di origine atlantica. Un ritorno del caldo è possibile sugli ultimi giorni di agosto. La capacità di generazione eolica nel Nord è prevista rimanere poco sotto le medie fino alla fine del mese
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Gli stoccaggi europei risultano pieni quasi al 75%, con una velocità di riempimento che si è leggermente ridotta nell’ultima settimana di contrattazioni. La previsione a fine campagna oscilla tra un 85%, nel caso medio, e un 95% nel caso di massima velocità di riempimento, difficilmente raggiungibile anche in considerazione del solo parziale riempimento dello stoccaggio tedesco di Rehden
ITALIA →
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Sistema bilanciato: il classico periodo di festività estive ha portato ad una riduzione dei consumi che si sono mantenuti sui livelli degli ultimi due anni nonostante l’intensa ondata di calore che ha interessato il paese in questi giorni. Sul fronte supply si confermano invariati i flussi dal Nord Africa, mentre come previsto è calato sensibilmente il contributo dai rigassificatori per effetto delle manutenzioni sul terminale Adriatic LNG, e un booking solo parziale degli slot dal terminale di Ravenna. Iniettati in stoccaggio quasi 10 TWh dall’inizio del mese dopo le ultime assegnazioni di capacità a fine luglio
EQUITY →
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Dopo aver fatto segnare nuovi massimi nella prima metà del mese, la mancanza di un accordo sulla pace in Ucraina ha spinto gli indici azionari americani verso prese di profitto, con i ribassi guidati principalmente dall’indice tecnologico Nasdaq. Attesa nella giornata di domani l’audizione del presidente della FED Powell, con le pressioni sempre presenti da parte dell’Amministrazione americana per una riduzione del costo del denaro
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Sul fronte asiatico, nonostante alcuni dati non proprio positivi arrivati da Pechino, i mercati hanno mostrato segnali di crescita, con record fatti registrare dall’indice giapponese Nikkei, mentre l’indice di riferimento cinese Shanghai Composite ha raggiunto livelli che non si osservavano dal 2016
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Cambio €/$ a quota 1.166
OIL →
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Le quotazioni del greggio sembrano aver trovato una loro stabilità dopo il calo osservato all’inizio del mese in seguito alla decisione del gruppo OPEC di recuperare produzione per ulteriori 547 mila barili dal prossimo primo settembre. A mettere ulteriore pressione sulle vendite nell’ultima settimana è arrivata la revisione al rialzo sulla supply per quel che resta dell’ultima parte dell’anno da parte dell’Agenzia Internazionale dell’Energia
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 67.50 $/bbl
EUAs →
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Mercato che continua a mancare di una direzione precisa, in parte influenzato dalla ridotta liquidità del mese di agosto soprattutto sul mercato primario. I fondi di investimento sono tornati a ridurre le proprie posizioni lunghe nella settimana terminata venerdì 15 agosto, la prima nell’ultimo mese. A inizio settembre possibile la ripresa dei colloqui per l’unificazione con il mercato britannico
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 71.85 €/tonn
